«La centrale porterà dei vantaggi a Quassolo»
QUASSOLO Non a caso i vertici di Edison hanno scelto la giornata mondiale dell'acqua, martedì 22 marzo, per la presentazione della campagna di crowdfunding (finanziamento collettivo), che offre ai residenti di Quassolo, Quincinetto, Tavagnasco, Montalto Dora, Borgofranco d'Ivrea e Settimo Vittone, l'opportunità di partecipare alla costruzione della mini centrale idroelettrica sul fiume Dora, ricavandone un reddito grazie agli interessi maturati sul capitale versato.Inoltre, dal primo al 15 aprile potranno investire nel progetto di finanza condivisa, anche i titolari di un contratto luce e gas con Edison Energia di tutta Italia. Nel caso specifico, si tratta quindi di lending crowdfunding, un modello di finanziamento collettivo attraverso il quale persone fisiche e giuridiche possono decidere di prestarsi fondi reciprocamente, ad un tasso di interesse più o meno alto, al fine di realizzare un progetto. Particolarmente soddisfatto il sindaco di Quassolo Agostino Blanc: «La costruzione della centrale - ha detto nel suo intervento - oltre a sposare la filosofia della green economy, si traduce per il paese in vantaggi economici. Abbiamo calcolato che in 30 anni arriveranno nelle casse del Comune 500 mila euro, pari all'1% del fatturato annuo previsto, a cui vanno aggiunti 141 mila euro, a titolo di compensazione per l'utilizzo dei terreni e un benefit di 50 mila euro per l'avvio della costruzione, partita lo scorso novembre. Denaro che vogliamo utilizzare per ridurre la tassa sui rifiuti e per altri interventi di carattere ambientale che stiamo ancora valutando. Quello della centrale è un progetto a cui abbiamo creduto subito. Del resto, Quassolo è stato un Comune avanguardia sulle energie rinnovabili: abbiamo già una centrale idroelettrica che era stata costruita nel 1918».Alla presentazione ha partecipato anche Giovanpaolo Arioldi, responsabile di Opstart, il portale di equity crowdfunding, autorizzato dalla Consob, che cura la gestione della campagna. «Ovviamente un colosso come Edison non aveva necessità di un finanziamento per la costruzione della centrale - ha spiegato Arioldi - per la quale ha investito circa 10 milioni di euro, ma si è resa disponibile per unire una finanza innovativa a progetti di sostenibilità ambientale. E per dimostrare ad imprenditori virtuosi del territorio che operazioni del genere possono essere replicabili». «Vediamo il crowdfunding - gli ha fatto eco il direttore diEdison Davide Colucci - come uno strumento per fare qualcosa insieme a chi vive il l territorio". La campagna di finanziamento ha l'obiettivo di raccogliere 300 mila euro attraverso il coinvolgimento della popolazione. Sarà poi stabilito un interesse fisso annuo lordo sulla somma versata fino al 6%». C'è anche un aspetto sociale: «L'investitore - aggiunge Colucci - sarà parte della memoria dell'impianto con il proprio nome iscritto sulla targa celebrativa all'ingresso dell'impianto». --Lydia Massia