Sì al nuovo Ponte sulla Dora La Regione si prende l'impegno

QUINCINETTO La riqualificazione del ponte sulla Dora Baltea resta uno dei nodi critici per Quincinetto, insieme alla frana che incombe sull'autostrada A5 Torino-Aosta. L'infrastruttura, raccordo con l'autostrada, presenta da anni inequivocabili segni di degrado. quattro anni faCriticità strutturali che avevano costretto il sindaco Angelo Canale Clapetto a emettere un'ordinanza che vieta il traffico ai mezzi pesanti con un peso superiore alle 3,5 tonnellate. E poi ad avviare una causa, tuttora in corso contro Ativa, che ha la concessione sull'A5 fino a Quincinetto, e che non avrebbe adempiuto alle necessarie manutenzioni del ponte, nonostante una convenzione siglata nel 1958 con il Comune. Sono passati quattro anni, e solo ora il sindaco è riuscito a strappare la promessa di un intervento sul ponte dalla Regione Piemonte. la novità Anzi, si pensa alla costruzione di un nuovo viadotto. Lo rende noto il capogruppo di Forza Italia Paolo Ruzzola: «L'assessore alle infrastrutture Marco Gabusi prenderà in mano l'annoso dossier del ponte di Quincinetto - dice Ruzzola - Purtroppo la mancata manutenzione della struttura ha portato alla sua compromissione e a una riduzione della sua portata. È evidente quindi la preoccupazione del territorio, evidenziata negli anni dal sindaco Angelo Canale Clapetto, che laddove venisse a paralizzarsi il tratto autostradale, a causa di una frana che aveva già portato alla chiusura della direttrice, il ponte, utilizzabile solo in modo ridotto, non permetterebbe un deflusso del traffico adatto a sopperire a un tratto di viabilità che ha carattere non solo locale, ma anche extraregionale e internazionale. Ho chiesto alla Regione Piemonte di assumere il ruolo di cabina di regia per risolvere le criticità legate alla manutenzione del ponte. L'assessore Gabusi si è detto disponibile ad andare oltre, assicurando che presenterà al Ministero dei trasporti come prioritario la realizzazione di un nuovo viadotto a Quincinetto confacente alla strategicità dell'asse stradale per l'economia piemontese». Ha peraltro prospettato, continua Ruzzola, «come vi siano diverse possibilità di finanziamento, una tra queste è un ormai prossimo Decreto per la realizzazione di nuovi ponti e viadotti». «Quel ponte è a fine vita»Per Canale Clapetto si tratta di una notizia positiva «che spero dia i suoi frutti, perché quel viadotto sta arrivando alla fine della sua vita. E Ativa non ha curato in modo adeguato la manutenzione, altrimenti non ci sarebbe stato bisogno delle limitazioni».Per Ativa invece gli investimenti per il ponte erano stati fatti. Dopo i lavori di messa in sicurezza fatti l'anno scorso, la società concessionaria aveva riconosciuto una portata massima di 26 tonnellate, ma solo con traffico alternato regolato da semafori e con monitoraggio trimestrale. Un onere che l'amministrazione non è in grado di sostenere e che ha indotto il sindaco, Angelo Canale Clapetto, a limitare il transito a 19 tonnellate. lo storicoPer capire il problema del viadotto di Quincinetto bisogna tornare al 2012, quando Ativa si rende conto che il ponte non è adeguato alle nuove norme antisismiche, e la sua struttura, realizzata nel 1958, non è più in grado di reggere certi pesi. Secondo alcuni tecnici i problemi deriverebbero anche da una carenza di manutenzioni. In ogni caso Ativa impiega due anni a progettare un intervento di recupero, dal costo di 2 milioni. Che non basta: il ponte dovrebbe essere rifatto con una struttura in acciaio, diventare di prima categoria e consentire nuovamente il transito a mezzi con portata superiore alle 44 tonnellate, così come era quando è stato costruito. Ma c'è un guaio: la concessione con cui Ativa gestiva l'autostrada è scaduta nel 2016. Nell'attuale regime di proroga la società è tenuta a farsi carico delle manutenzioni, ma non dei nuovi progetti. E questo è un nuovo progetto che Ativa - senza il rinnovo della concessione, su cui ha incassato il no del ministero e pure quello del Tar - non intende accollarsi. --Lydia Massia