Il digitale è la strada del futuro In Canavese mancano esperti

Viola Configliacco / IvreaIl mondo sta cambiando e con esso anche le professioni, che si stanno evolvendo sempre di più in chiave tecnologica, cercando nuove figure nel mondo del digitale. Lo sviluppo del settore Ict, Information Communication Technology, va di pari passo con la formazione specifica: non vi sono solo studi nelle scuole di istruzione secondaria di secondo grado, ma anche corsi appositi che permettono di acquisire conoscenze. Se il semplice lavoro di operaio richiede ora competenze in ambito tecnologico a causa dell'incremento dell'elettronica nelle infrastrutture, sono ancora più numerose le varie accezioni del mestiere di informatico. Tra le figure più richieste in questo periodo, ad esempio, troviamo lo sviluppatore di applicazioni e di siti web, il social media manager, lo specialista del digital marketing, il manager specializzato in e-commerce, l'esperto di sicurezza informatica e l'analista digitale.La base per intraprendere queste professioni, in progressivo aggiornamento, è la formazione, che comincia con la conoscenza dei principali linguaggi di programmazione come Html, Css, Javascript o Php. Inoltre, a seconda della specializzazione prescelta, può essere necessario avere una laurea o semplicemente seguire uno dei tanti corsi a disposizione. Da quelli della Regione Piemonte a quelli presenti sul territorio canavesano, sono molte le offerte di formazione per entrare poi a far parte di questo settore: su Ivrea, per esempio, dedicato alle persone occupate c'è il corso di tecniche di produzione di pagine web presso il centro di formazione Conedia, così come quelli di programmazione o per diventare social media manager all'ente di formazione Ciac. «Il nostro corso post-diploma per ottenere la qualifica di tecnico di sviluppo software piace molto, ai giovani e non solo , che precedentemente possono aver seguito il percorso triennale da operatore informatico e successivamente essere diventati tecnici tramite le nostre proposte o tramite un istituto superiore - commenta Federico Furfaro, direttore del Ciac di Ivrea - Il tasso di occupazione in questo settore, con le giuste competenze, supera il 90%. Inoltre, quando si parla di competenze digitali, si parla di conoscenze trasversali che impattano su tutti gli ambiti lavorativi».Anche Confindustria Canavese dà il suo contributo all'innovazione digitale, come conferma il presidente del Gruppo Ict Paolo Conta: «Dal 2016 Confindustria Canavese fa parte di Assinform, l'associazione nazionale delle principali aziende di Information Technology in Italia: tale iniziativa ha accresciuto notevolmente il ruolo dell'associazione nelle attività di applicazione dell'Agenda Digitale - spiega Conta - Le risorse per lavorare nel mondo del digitale, tuttavia, mancano, anche sul nostro territorio, e con gli incentivi previsti dal Pnrr se mancheranno i lavoratori del settore sarà difficile anche realizzare nuove opere. Bisogna lavorare sulla formazione, prevedendo sin da ora una programmazione che fra cinque anni porti i suoi frutti e permetta di avere offerta di tecnici specializzati nel digitale, come programmatori Java, architetti del web che progettino i sistemi e web designer». --