Stop alle alghe sul fondale Al Sirio parte la maxi opera
Simona Bombonato / ivreaDa sette anni almeno urge un sistema che consenta un ricambio di acqua continuo sul fondo del Sirio, così da mantenere nel lungo periodo la balneabilità del lago e ridurre il fenomeno dell'eutrofizzazione che in alcuni periodi dell'anno genera alghe. La novità, da questo punto di vista, è che finalmente il 2022 sarà l'anno buono. Il progetto, 340mila euro finanziati per l'85% dalla Regione Piemonte, il resto tra Chiaverano e in misura inferiore Ivrea a fronte di un tratto costiero più ridotto, è pronto a partire. A gennaio, sarà infatti consegnato il cantiere alla ditta alla quale, nei giorni scorsi, sono stati assegnati i lavori. La Cimoter di Rovigo, unico operatore economico alla scadenza della presentazione delle offerte, dovrà ultimare gli interventi entro la primavera per non perdere il finanziamento regionale, già prorogato da novembre per un ritardo sui tempi di gara. Il lago Sirio non ha emissari; sul suo fondale, a forma conica, tende a depositarsi un'eccessiva concentrazione di fosforo. Da escludere la possibilità di praticare un dragaggio da un lato per la notevole profondità del bacino (in alcuni punti il lago scena a 50 metri), dall'altro per i costi elevatissimi dello smaltimento del materiale di risulta. Nel ricercare soluzioni, già nel 2015 la Provincia di Torino aveva incaricato l'esperto idrobiologo milanese Fabrizio Merati di analizzare le possibili soluzioni finalizzate a un risanamento idrico efficace ed economicamente sostenibile. In quella sede Merati individuò la procedura nella "presa di fondo". In pratica, suggerì di installare un semplice tubo sul fondo del lago (poi brevettato con il nome di tubo di Merati), da far sfiatare secondo il principio dei vasi comunicanti; questo avrebbe permesso - e permetterà, essendo stato implementato nel nuovo progetto - all'acqua nuova derivante dalle piogge di depositarsi progressivamente sul fondale al posto dell'acqua in uscita, più ricca di azoto e fosforo e quindi habitat ideale per il proliferare della alghe. Quello studio, si diceva, ha ispirato il progetto al via da gennaio. Con tempi stretti non solo per non perdere il finanziamento regionale, ma anche per consegnare ai bagnanti un lago sicuro e depurato per la prossima stagione. Per intenderci, le tracce di fosforo al Sirio superano le nuove direttive Ue. Senza questo intervento il lago rischia di perdere la sua qualità delle acque e di essere dichiarato non più balneabile. «Bene, finalmente si parte - commenta il sindaco di Chiaverano Maurizio Fiorentini -. È un intervento fondamentale se vogliamo che il nostro lago non corra rischi dal punto di vista della balneabilità nel lungo periodo. La gestione delle acque, in questa visione di insieme, è la strada giusta per il nostro territorio. La stessa per cui ora aspettiamo la nascita del Parco dei cinque laghi». Un anno fa il Comune di Ivrea si era aggiudicato 289mila euro (su un progetto da 340mila euro) grazie al bando regionale per i progetti di riqualificazione dei bacini idrici. Aveva partecipato con Città metropolitana e i Comuni di Chiaverano e Cascinette. E dopo che l'Avvocatura dello Stato aveva dichiarato demaniali non solo le acque ma anche le coste. --