«Qui la prima panchina viola Una lettera durante il lockdown»

QUINCINETTOGli assessori alla Gentilezza del Canavese sono consiglieri molto attivi nelle poprie comunità. Ne è un esempio la vicesindaca di Quincinetto, Erina Patti, 44 anni, educatrice in un asilo nido. Patti racconta con molto piacere il lavoro svolto in paese con questa delega: «Poco dopo la proposta di Luca Nardi, nel 2019, di istituire nei Comuni la delega alla Gentilezza, il mio sindaco Angelo Canale Clapetto l'ha subita accolta con piacere e ha pensato di assegnarla a me. Io di mestiere faccio l'educatrice per i bambini del nido, sono di carattere altruista e mi piace occuparmi degli altri. Collaboro con Nardi da molti anni, condividiamo le stesse filosofie di vita e le stesse linee di pensiero come educatori. Per questo motivo ho accolto a braccia aperte la proposta e l'incarico assegnatomi dal sindaco».Quando è stata nominata?«Ho ricevuto la delega a novembre del 2019 e il 7 dicembre abbiamo, su mia proposta, inaugurato la prima panchina viola della gentilezza in Italia. Devo dire che la sua realizzazione nasce dalla riflessione sulle panchine rosse, perché a me evocano un ricordo di dolore e sofferenza».Quale significato ha la panchina viola?«Vuole essere un messaggio positivo, vuole combattere la violenza con la gentilezza, attraverso pratiche di rispetto, condivisione ed educazione. L'abbiamo realizzata nel parco giochi di Quincinetto. Ho sempre creduto che se uno si occupa del prossimo non può pensare poi di nuocergli».Quali altre iniziative avete realizzato?«Il lockdown ha rallentato tutto ma a Pasqua 2020 abbiamo fatto un uovo gigante di cartone con messaggi di auguri preparati dai bambini e un piccolo dono in cioccolato per tutti. Ho scritto una lettera di speranza per tutte le famiglie, durante la quarantena, mentre come amministrazione abbiamo donato a 400 famiglie del paese un kit di sanificazione e un piccolo pensiero. All'interno del pacco solidale, abbiamo messo i "Grasius", i biscotti della gentilezza con la ricetta da condividere con le famiglie che possono prepararle con i bambini. Sono tante piccole iniziative, ma tutte assieme contribuiscono a diffondere valori positivi. Come assessorato della gentilezza, cerco di stare ad ascoltare i bisogni della comunità, anche bisogni che magari le persone non riescono ad esprimere». --