Crescono le vaccinazioni Ora si punta sulla terza dose

Rita Cola / IVREAUn incremento forte di vaccinazioni quotidiane. La Regione, per bocca del presidente Alberto Cirio e l'assessore alla Sanità Luigi Icardi, ha presentato il piano di rafforzamento della campagna vaccinale per spingere sulla terza dose convocando direttamente i residenti nello spazio compreso tra i 150 giorni dall'ultima dose e i quattro mesi successivi sulla base di priorità cliniche, e l'Asl/To4 torna ad alzare il livello delle somministrazioni tornando ai ritmi massimi di qualche mese fa. La giornata di ieri si è chiusa con 4.760 vaccinazioni. Lunedì 29 erano state 4.330. «Presto torneremo a superare le cinquemila somministrazioni - spiega Clemente Ponzetti, coordinatore della campagna vaccinale dell'Asl/To4». Sedici gli hub attivi nell'Asl/To4 che ha scelto, in questi mesi, di non dismettere totalmente nessun luogo deputato alle vaccinazioni ad esclusione dei tre più piccini, Val di Chy, Castiglione e Viù. Nella scelta organizzativa della prima ora, tra l'altro, l'Asl/To4, aveva già puntato su quelli che ora vengono definiti super hub, cioè quelli con oltre 500 somministrazioni al giorno, all'aeroporto di Caselle e al Palalancia di Chivasso. Sono stati riattivati, negli ultimi giorni, anche gli hub vaccinali della Clinica eporediese a Ivrea e il San Filippo Neri a Lanzo. Negli ultimi giorni, dopo l'annuncio del Governo sul super Green pass, sono aumentate le richieste di prime dosi, soprattutto nel fine settimana.«Attualmente siamo a una percentuale di vaccinati dell'85,6% - osserva Ponzetti -. Nelle Rsa terminerà questa settimana il giro delle terze dosi, stiamo somministrando le terze dosi ai non autosufficienti a domicilio mentre le 6.600 persone estremamente fragili segnalate dalla Regione sono già state tutte chiamate». In Asl/To4, la pattuglia dei vaccinatori è composta da oltre 1.500 persone: 200 medici di medicina generale, 100 medici volontari, 80 medici a contratto, altrettanti infermieri. E poi gli amministrativi, una trentina di figure che si occupano di aspetti organizzativi e almeno un centinaio di volontari al giorno, suddivisi tra i vari hub, che aiutano a smistare le persone e sovrintendono gli ingressi. «Senza tutti loro - sottolinea Ponzetti - non sarebbe possibile, nella nostra Asl, vaccinare a questi ritmi».Le somministrazioni, in 11 mesi, sono state 790.844 (il dato è di lunedì). I vaccinati in Asl/To4 con almeno una dose sono 384,512 e poco meno di cinquantamila (49.881) hanno già avuto la terza dose. Intanto, i contagi sono in crescita. Nei comuni seguiti dalla Sentinella, a ieri, erano 479 (un anno fa 3.000). Sostanzialmente stabile, invece, il numero dei ricoverati positivi negli ospedali dell'Asl/To4. Erano 51 (cinque dei quali in terapia intensiva) lo scorso 17 novembre mentre lunedì 29 erano 52, di cui 7 in terapia intensiva. Nel dettaglio: 5 sono i ricoverati a Chivasso, 12 a Ciriè, 5 a Lanzo, 7 a Ivrea, 23 a Settimo Torinese. Lunedì, nei pronto soccorso, già riscontrati positivi o in attesa di conferma del test c'erano 11 pazienti. Continua anche il lavoro delle Usca, le unità speciali di continuità assistenziale che seguono i pazienti Covid a casa. In questo momento i pazienti sono 29. Sulla domiciliarità delle cure punta molto la Regione. Sia Cirio che Icardi hanno sottolineato che il Piemonte ha un protocollo per le cure domiciliari preso come esempio da molte altre regioni. E il curarsi a casa significa non sottrarre posti letto a pazienti che soffrono di altre patologie. --