Bard e i ghiacciai che scompaiono La scienza si confronta sul clima
BARD Chiusura in bellezza, domenica 17, al Forte di Bard, per la mostra Il Monte Cervino: ricerca fotografica e scientifica, seconda tappa del progetto L'adieu des Glaciers che propone un viaggio iconografico e scientifico tra i ghiacciai dei principali Quattromila della Valle d'Aosta, per raccontare la storia delle loro trasformazioni. L'appuntamento è per le 17, nella sala Olivero della Fortezza, con la conferenza «I ghiacciai che scompaiono: un avvertimento per il futuro» che, introdotti dalla presidente del Forte di Bard, Ornella Badery, vedrà dialogare Luca Mercalli, presidente della Società meteorologica italiana, e Michele Freppaz, professore del Dipartimento di Scienze agrarie, forestali e alimentari dell'Università di Torino. Al centro del confronto, i dati scientifici che fotografano l'evoluzione sempre più repentina del cambiamento climatico ben visibile sulle aree glaciali. La conferenza, a ingresso gratuito, sarà preceduta, alle 15, da una visita guidata alla mostra dedicata al Monte Cervino (visita gratuita e biglietto ingresso a pagamento; in occasione dell'ultimo giorno di apertura dell'esposizione, a tutti i visitatori verrà applicata la tariffa di ingresso ridotta, 8 euro). Mostra che, in linea con il format del progetto scientifico L'Adieu des glaciers di cui lo stesso Freppaz è curatore insieme a Enrico Peyrot, propone una narrazione fotografica tra passato e presente nell'area montana estesa tra Plateau Rosa e l'Alta Valpelline con l'apporto di autorevoli ricerche scientifiche, non solamente glaciologiche, rivolte alle trasformazioni climatiche, ambientali e antropiche in Valle d'Aosta.«Oltre 70 studiosi hanno risposto all'invito a contribuire all'esposizione- ricordano, ancora una volta, gli organizzatori -. Molti i temi trattati tra i quali la valutazione dell'impatto del cambiamento climatico sulla degradazione del permafrost e sul numero e l'estensione dei ghiacciai. Complessivamente è stata evidenziata per il gruppo del Cervino una riduzione della superficie dei ghiacciai pari al 40 per cento rispetto agli anni '60, fenomeno legato all'aumento di temperatura che a Plateau Rosa, negli ultimi 70 anni, è risultato pari a +1,6 °C». Tra i capolavori fotografici esposti le vedute realizzate a fine '800 da Vittorio Sella e Francesco Negri, le riprese contemporanee di Olivo Barbieri, una sequenza di 28 fotografie della scalata al Cervino della Principessa Maria José di Piemonte con le guide alpine Luigi Carrel e Giulio Bich, una selezione di fotografie della Conca del Breuil frequentata dai campioni mondiali del Bob e del Kilometro lanciato, da sportivi entrati nel mito come Leo Gasperl e da vip del mondo dello spettacolo come Mike Bongiorno. --F.F.