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CUORGNÈ"Mauro Pianasso sindaco - Il cambiamento che aspettavi" è il nome della lista numero 4 che alle amministrative del prossimo 3 e 4 ottobre candida a sindaco della città delle due torri il cinquantacinquenne avvocato con solide origini prascorsanesi, proprio nel piccolo centro della Val Gallenca ha già svolto attività politico e amministrativa come capogruppo della minoranza e nell'Unione montana. LA SQUADRAAccanto a lui scendono in campo per la conquista di uno scranno nel consiglio comunale cuorgnatese Alessandro Vicari, 20 anni, agrotecnico; Andrea Amoroso, 54, operatore scolastico; Nicoletta Boetto, 50, impiegata; Gian Mario Bosso, 63, pensionato; Anna Bruno, 50, commerciante; Luca Fava, 49, vigile del fuoco e dirigente di società di pesca sportiva; Cinzia Frand Pol, 53, casalinga; Corrado Marocco, 66, medico; Isabella Moretto, 48, commerciante; Fausto Negri, 58, guardia ambientale; Dario Noascone, 50, impiegato; Walter Picchiottino, 40, operaio; Nadia Piran, 49, commerciante; Ivo Poletto Merlo, 57, impiegato; Maurizio Scafidi, 57, commerciante; Valentina Vallecca, 30, impiegata.botta e rispostaQual è la vostra posizione in merito alle delicate questioni relative al futuro dell'ospedale ed alla riapertura del Pronto soccorso? «Nel premettere che l'argomento "sanità" non è di competenza comunale, in ogni caso, è nostro fermo intento istituire nell'immediato, qualora gli elettori ce ne diano la facoltà, un tavolo di lavoro con Regione Piemonte, Comuni limitrofi ed Asl/To4, per ottenere il ripristino dei servizi sospesi a causa dell'emergenza Covid 19 e la riapertura del Pronto soccorso, oltre che batterci per la riapertura di reparti che sono stati l'eccellenza del nostro nosocomio. Riteniamo sia opportuno un dialogo costruttivo ed un confronto continuo ed assiduo con tutte le parti interessate, credendo che le sole proteste e le petizioni "a posteriori" possano risultare meramente defatiganti ed infruttifere». L'emergenza Covid ha generato nuove povertà anche a Cuorgnè. Come affrontarle? «Nell'avere piena cognizione della non confortante situazione economica, a livello locale ed europeo, intendiamo intervenire, in stretta collaborazione con Servizi sociali e associazioni presenti sul territorio, coadiuvandone le attività, attivando cantieri di lavoro e supportando con nuove iniziative e incentivi le attività esistenti sul territorio e cercando di favorire l'insediamento di nuove. Ulteriore intento è quello di agevolare ed incentivare la partecipazione a corsi di formazione per il reinserimento nel mondo del lavoro, in collaborazione con gli enti sovra ordinati ed anche con le aziende del territorio». Di che cosa ha bisogno Cuorgnè per un rilancio a 360 gradi, dal commercio, alla promozione del territorio senza tralasciare l'aspetto spesso critico rappresentato dai trasporti? «Riteniamo che la citta di Cuorgnè debba semplicemente valorizzare il grande patrimonio già in suo possesso, permettendoci di osservare che non servano grandi invenzioni, se non con la tutela e la valorizzazione del territorio, cercando di incentivare le attività commerciali ed artigiane esistenti oltre che favorire l'insediamento di nuove, anche in ragione dell'ormai consolidato progetto di completamento della linea ferroviaria Pont Rivarolo Chieri, che consentirà un collegamento veloce con la città di Torino rendendoci maggiormente competitivi. È nostra ferma intenzione intervenire anche sullo sviluppo residenziale attraverso appositi incentivi al riuso edilizio, oltre che sullo sviluppo del settore turistico e della realizzazione di nuove strutture ricettive, considerando anche la posizione strategica di Cuorgnè rispetto al Parco nazionale del Gran Paradiso». In sintesi, in uno slogan il programma della vostra lista ed i motivi per cui gli elettori dovrebbero scegliere di darvi la loro preferenza nelle elezioni del 3 e 4 ottobre. «Lo slogan della nostra lista è "Basta parlare e sognare:si deve fare!" La nostra è una lista composta da persone che quotidianamente vivono i problemi della città, non da semplici osservatori, ma in prima persona da cittadini, ognuno nella sua quotidianità, lavorativa, sportiva, culturale e soprattutto nella fruizione dei servizi che la città offre o potrebbe offrire. Non abbiamo avuto necessità di fare tour cittadini per scoprirne i problemi, li viviamo quotidianamente sia nel centro urbano che nelle frazioni. Non abbiamo voluto redigere un programma con promesse faraoniche di difficile o quasi impossibile realizzazione, ci siamo concentrati sull'ascolto e sui piccoli passi, riteniamo che i cittadini cuorgnatesi abbiano bisogno di concretezza, non di un "Libro dei sogni", dal che ne è derivata la creazione di un programma attuabile e concretizzabile sin dal primo giorno di insediamento». --CHIARA CORTESE © RIPRODUZIONE RISERVATA