A Jorginho gli elogi di Pelè «Adesso viene il difficile»
«Adesso arriva il difficile, l'Italia non è più una sorpresa, è tornata dove merita e dove le compete e gli avversari ci affronteranno in modo diverso. Dobbiamo restare umili e affamati». È la ricetta di Jorginho - miglior giocatore dell'anno per l'Uefa e da molti candidato al Pallone d'Oro - in attesa del trittico contro Bulgaria, Svizzera e Lituana valido per le qualificazioni a Mondiali. Il centrocampista italo-brasiliano, campione d'Europa con gli azzurri e con il Chelsea, è uno dei leader riconosciuti della squadra di Roberto Mancini e ha ricevuto i complimenti niente meno che fa Pelè. «Non me li aspettavo, mi hanno lasciato a bocca aperta e anche la mia famiglia», ha ammesso Jorginho dal ritiro di Coverciano. Ora ha solo voglia di tornare in campo con la maglia azzurra come l'11 luglio scorso nella finalissima a Wembley, accanto a lui la coppa vinta quella magica notte, a fine conferenza si è fermato per darle l'ennesimo bacio. «Guai abbassare la guardia o guardare troppo lontano, dobbiamo pensare gara dopo gara a iniziare da quella di giovedì con la Bulgaria contro cui servirà massima attenzione. Certo - ha aggiunto - è stato bello divertire i tifosi italiani e anche all'estero abbiamo inviato un bel messaggio. Ora gli altri ci studieranno per cercare di batterci, noi continueremo a lavorare per impedirlo». Intanto Andrea Belotti ha lasciato ieri mattina il ritiro della Nazionale in seguito all'infortunio al perone rimediato in campionato. Già presente a Coverciano il team manager Gabriele Oriali, mentre è atteso per domani il capo delegazione Gianluca Vialli. --© RIPRODUZIONE RISERVATA