Convenzioni con Torino per reclutare i medici
Rita Cola / IVREA Uno sforzo titanico. È quello che sta facendo la direzione dell'Asl/To4 per reclutare personale medico per coprire i turni nei pronto soccorso degli ospedali. Ancora non si sa se e quanti saranno i medici che risponderanno all'avviso pubblico che scade il 3 settembre prossimo finalizzato all'istituzione di una graduatoria di urgentisti, internisti, pediatri, chirurghi, anestesisti e anche un medico esperto in medicina trasfusionale, ma intanto la direzione guidata da Stefano Scarpetta ha attivato convenzioni con l'Asl Città di Torino e con la Città della salute e della scienza.Del resto, lo stesso assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi, incontrando la rappresentanza dei primi cittadini dell'Asl/To4, presieduta dalla sindaca di Ciriè Loredana Devietti, non aveva negato il problema della carenza dei medici, esteso anche ad altre aziende sanitarie, ma particolarmente accentuato in Canavese. Icardi aveva sottolineato di avere incaricato il commissario dell'area sanità dell'Unità regionale di crisi di reperire tra le altre aziende sanitarie piemontesi medici e infermieri necessari a garantire la continuità del servizio dei pronto soccorso dell'Asl/To4. Il problema è serio. Il pronto soccorso di Cuorgnè è chiuso dalla fine dell'ottobre scorso e nonostante non ci siano controindicazioni determinate dalla pandemia, non può riaprire per l'assenza di personale. E sul territorio, l'assenza di questo servizio da 18mila passaggi l'anno (dati 2019) genera critiche e costringe a riversarsi sui pronto soccorso di Ivrea e Ciriè, anche loro con personale ridotto all'osso che ha bisogno del sostegno di professionisti da altre aziende sanitarie per riuscire a garantire i turni in quanto anche i medici reclutati dalla società privata che ha un contratto con l'Asl non sono più sufficienti. A gennaio, tanto per dare un'idea della situazione, su un organico di 60 medici urgentisti per far andare avanti i pronto soccorso dell'Asl/To4, solo 11 erano i medici dipendenti.Al primo bando dell'Asl/To4 di prestazione d'opera per i servizi di emergenza hanno partecipato 6 medici di età compresa tra i 29 e i 64 anni e sono stati a inizio agosto tutti reclutati fino a fine anno. Subito dopo Ferragosto si sono chiuse le domande per i concorsi a tempo indeterminato: 10 posti per medicina di emergenza e urgenza e tre per la chirurgia. Ieri, giovedì 26, sono scaduti i termini per 10 posti in pediatria a tempo indeterminato. Non si sa in quanti si siano presentati, le procedure sono in corso. Oggi scade il concorso per un posto in medicina trasfusionale, lunedì quello per 12 posti in anestesia e rianimazione e 7 da internista. Nell'attesa di capire quante siano le domande (negli ultimi anni sono almeno una quindicina i concorsi andati deserti) e di espletare tutte le prove, però, i servizi devono andare avanti. Così, sono state sottoscritte nuove convenzioni. Asl/To4 ha sottoscritto una convenzione con Asl Città di Torino del valore di 15mila euro, con validità fino alla fine del mese di settembre. Di più ampio respiro la convenzione sottoscritta con la Città della salute e della scienza di Torino, del valore di 160mila euro e valida fino alla fine del 2022. La convenzione era già stata attivata per il 2020 e prosegue sulla stessa formula: medici del servizio 118 sono disponibili a coprire turni in più, al di fuori del loro orario di lavoro, in Asl/To4. --