Due medaglie argento per gli azzurri In tre pronti a partire per le Olimpiadi

IVREAI Campionati europei di canoa slalom di Ivrea, validi come ultima finestra di qualificazione per Tokyo 2020, si chiudono con due medaglie d'argento per l'Italia nel C1 a squadre con Roberto Colazingari, Raffaello Ivaldi e Flavio Micozzi e nel K1 maschile con Giovanni De Gennaro. Sfiorato per 37 centesimi il bronzo e la carta olimpica nel C1 maschile. La squadra azzurra per le Olimpiadi sarà quindi composta da De Gennaro e Stefanie Horn nel K1 e Marta Bertoncelli nel C1. Grande lo spettacolo nei quattro giorni di competizioni serrate. La sfida del C1 maschile, che assegnava l'unico pass olimpico che ancora mancava all'Italia, si è risolta in una lotta serratissima contro i tedeschi. Raffaello Ivaldi (Marina militare) si è battuto fino all'ultima porta chiudendo in quarta posizione con il tempo di 89.84, ad un soffio dal campione tedesco Sideris Tasiadis, argento a Londra 2012, che ha conquistato così la medaglia di bronzo (89.47) e il lasciapassare per Tokyo. Il titolo europeo invece è andato al francese Denis Gargaud Chanut che ha chiuso con il tempo di 87.55 e la medaglia d'oro al collo. Secondo posto per lo slovacco Matej Benus. Al nono posto Roberto Colazingari (Carabinieri). Flavio Micozzi (Canoanium Subiaco), l'altro azzurro in gara, alla primissima esperienza europea tra i senior, ha chiuso la semifinale con il 22° tempo in 105.45.Nella finale del C1 femminile, Elena Micozzi (Canoanium Subiaco) che a soli 18 anni e al debutto europeo è stata l'unica azzurra a superare le semifinali con il terzo miglior tempo. Nella gara per il titolo l'atleta ha chiuso in nona posizione. Titolo europeo per la spagnola Miren Lazkano, davanti alla ceca Tereza Fiserova (102.51) e alla tedesca Elena Apel (104.01). Si sono fermate in semifinale Marta Bertoncelli ed Elena Borghi (Carabinieri). «L'ultima giornata non è andata come avevamo sognato - ha detto Daniele Molmenti, direttore tecnico della nazionale italiana di canoa slalom - ma abbiamo dimostrato di esserci con moltissimi atleti che in questi giorni sono entrati in semifinale e siamo stati comunque sempre presenti anche nelle finali. Abbiamo perso la carta olimpica contro un campione assoluto ma devo dire che tutto il movimento è in crescita. Rispetto all'Europeo dello scorso anno portiamo a casa due medaglie e una grande consapevolezza considerando che venivamo da un anno e mezzo senza gare. Abbiamo un ottimo potenziale di squadra e abbiamo dimostrato di poter competere ad alti livelli, dobbiamo continuare a crescere per arrivare a Parigi 2024 ancora più forti». Sul K1, maschile, sabato Giovanni De Gennaro è salito sul secondo gradino del podio con una prestazione di prim'ordine: percorso netto in 82.65, a soli 75 centesimi dal titolo europeo. Meglio di De Gennaro solo il nove volte campione europeo della Repubblica Ceca, Vit Prindis, che ha fermato il cronometro sul tempo di 81.90. Medaglia di bronzo per lo sloveno Peter Kauzer, argento a Rio de Janeiro, in 82.92 e nessuna penalità. «È stata una gara molto tirata - ha detto - già in semifinale eravamo tutti molto vicini come tempi. In finale poi è stata una vera battaglia. Purtroppo non sono riuscito ad esprimermi al meglio nella parte iniziale del percorso mentre ho ritrovato un ottimo ritmo nel finale dove sono riuscito a recuperare e a chiudere con questa bellissima medaglia. Spero che questa medaglia sia di buon auspicio per i Giochi». Un salto di porta dubbio ha invece fermato in semifinale Stefanie Horn (Marina Militare) nella prova del K1 femminile. L'azzurra, che aveva chiuso la discesa con il miglior tempo, nonostante un tocco in porta 9, è stata retrocessa in 23esima posizione per un salto di porta assegnato dai giudici dopo la gara. Il titolo europeo è stato conquistato dall'austriaca Corinna Kuhnle (91.42), davanti all'argento sloveno di Eva Tercelj (91.89) e alla tedesca Ricarda Funk, bronzo in 95.34. Si sono fermati in semifinale anche gli altri due azzurri in gara: Jakob Weger (Marina Militare) che ha chiuso in 19esima posizione e Christian De Dionigi, al ventitreesimo posto. Ieri conclusione con la sfida spettacolare per il titolo europeo di Extreme slalom, che sarà alle Olimpiadi di Parigi 2024. Subito fuori Lorand Gjoschi e Michele Ramazza, in batteria eliminati Agata Spagnol e Christian de Dionigi.--