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I PERSONAGGI Guglielmo Buccheri A rimettere al centro il pallone è l'Italia di Roberto Mancini. Bella e vincente come la cartolina, l'ultima, del mese scorso firmata Amsterdam: successo, e primo posto in Nations League, con gli applausi nel paese dei maestri del calcio totale. Questa sera si tratta di un test amichevole, a Firenze, che ormai è diventata una casa azzurra in tempi di stadi vuoti per l'emergenza del Covid, e contro una delle Cenerentole del pallone visto che la Moldova occupa il posto numero 175 nel ranking mondiale. Mancini guarda dentro ai fatti di casa nostra e confeziona una Nazionale di «riservisti», nobili e tutti in corsa per un posto agli Europei del prossimo giugno: senza juventini, interisti e milanisti, è la provincia felice a questo punto a farsi largo. Tutto parte e finisce a Sassuolo, o Reggio Emilia luogo delle giocate dei ragazzi di De Zerbi, per una notte stelle d'Italia. C'è Locatelli in regia, il ragazzo che ha rischiato di perdersi dopo la magia alla Juve con la maglia del Milan appena diciottenne e che, nel già citato duello di Amsterdam, ha debuttato in azzurro con tanto di applausi dei compagni quando è stato richiamato in panchina negli istanti finali del match. Poco più avanti, ecco Berardi pronto ad occupare la corsia di destra nella linea d'attacco, un giocatore per il quale il ct Mancini ha sempre previsto un futuro dorato e che per colpa di contrattempi fisici, quasi sempre a ridosso delle chiamate a Coverciano, torna a giocare con la maglia dell'Italia dopo due anni. Il trio delle meraviglie del Sassuolo in Nazionale è completato da Ciccio Caputo, a 33 anni, due mesi e un giorno il centravanti più «vecchio» a debuttare in azzurro e, in assoluto, il secondo nella storia della Nazionale dopo Emiliano Moretti che fu mandato sotto i riflettori dall'allora ct Conte a 33 anni, cinque mesi e sette giorni. Proprio Caputo può avere la forza di insidiare il regno che, ora, appartiene ai colleghi Immobile e Belotti per l'abilità nei movimenti e la qualità nei tocchi. L'Italia di questa sera avrà il portiere Sirigu fra i pali, i laziali Lazzari ed Acerbi in difesa, Cristante e Bonaventura in mezzo al campo. Poi, da domani si cambia tornando un po'alle vecchie abitudini e ai vecchi interpreti in vista del viaggio a Danzica (domenica c'è la Polonia) e del duello con l'Olanda (si gioca mercoledì prossimo) per la Nations League. -© RIPRODUZIONE RISERVATA