In gara con un dito ferito A Roberta Checchia il premio Valore Ciac
IVREAUn premio al Valore Ciac e l'ingresso alle competizioni nazionali del Worldskill 2020, che si terranno a Bolzano dall'1 al 3 ottobre. Il premio valore è stato introdotto lo scorso anno dal Ciac, il Consorzio interaziendale canavesano per la formazione professionale, per premiare chi avesse dimostrato particolare valore personale. Questo è stato il caso di Roberta Checchia, 18 anni, di Forno, che viene nominata a sorpresa ai Worldskill Piemonte 2019 - nella sezione cucina - in sostituzione di una sua compagna improvvisamente infortunata. «Non voleva venire all'inizio - spiega Federico Furfaro, direttore del Ciac di Ivrea - ma alla fine si è convinta». La prova è iniziata con le difficoltà dovute alla prima esperienza e, nella tarda mattinata, Checchia si è tagliata un dito, che le è stato medicato sul momento. Ha proseguito come meglio poteva, incoraggiata dalla sorella, ma nel pomeriggio il direttore di gara l'ha fermata per via della mano troppo gonfia. È stata portata alle Molinette dove le sono stati messi i punti al dito. «A sorpresa - continua Furfaro - Roberta ha deciso che il giorno dopo avrebbe continuato la gara. La mattina seguente ha dovuto recuperare tutte le prove che non aveva concluso e poi è iniziata la rimonta: il risultato è stato un sorprendente terzo posto, motivo per cui le viene consegnato oggi il premio al Valore Ciac». Oltre a Chiecchia viene premiato anche Simone Dametto, 21 anni, di Bollengo, che si è posizionato al secondo posto nella categoria "cameriere". A presenziare alla mattinata anche i docenti che li hanno accompagnati nel viaggio scorso e che li porteranno in quello di Bolzano: Giuseppe Napoletano, maestro di cucina, Andrea Revel Chion e Marco Piana, docenti di sala. Per la speciale occasione presenti anche la neo-direttrice generale del Ciac Cristina Ghiringhello e il vice presidente Giovanni Bianchetta. «Come nuova direttrice Ciac - commenta Ghiringhello - ci tengo molto che il messaggio sulle scuole professionali cambi. I ragazzi che scelgono questo percorso sono meritevoli tanto quanto quelli che scelgono la via del liceo. Semplicemente apprendono un mestiere e sono pronti a inserirsi nel mondo del lavoro». --Vanessa Vidano