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Paolo Russo / roma «Case della comunità» con medici di famiglia, specialisti e infermieri per offrire assistenza sette giorni su sette a orario continuato. Spinta decisa alla digitalizzazione della sanità. Oltre 34 miliardi per ammodernare i nostri ospedali, vecchi fuori ma anche dentro, con buona parte del parco tecnologico obsoleto. E poi, il miglioramento dell'assistenza nelle Residenze sanitarie assistenziali (Rsa), che si sono rivelate il nervo scoperto durante l'emergenza coronavirus. Ma anche più investimenti indirizzati alla ricerca e al potenziamento della medicina scolastica. È un piano quinquennale da 68 miliardi per il "rinascimento della sanità" quello che è contenuto nelle ventidue schede messe a punto dai tecnici del ministero della Salute, in vista del Recovery Fund, e che è stato pubblicato dalla testata specializzata «Quotidiano sanità». progetto già inviato Un progetto che è già stato spedito a Palazzo Chigi, dove verrà esaminato insieme con le proposte degli altri dicasteri, ma che il titolare della Salute, Roberto Speranza, ha ieri confermato in audizione alla Camera, pur limitandosi a elencare gli assi portanti del piano. Intanto, il ministro martedì prossimo chiederà al Comitato tecnico-scientifico un parere sulla proposta di accorciare da quattordici a dieci giorni la quarantena per chi ha avuto contatti ravvicinati con persone positive o è di rientro da Paesi extra Unione europea.L'analogo comitato francese ha proposto un taglio più drastico a soli sette giorni e il governo d'Oltralpe è intenzionato a dargli ascolto. In Italia, gli scienziati sono divisi, ma la pressione degli ambienti produttivi è forte. --© RIPRODUZIONE RISERVATA