San Savino tra idee e musei aperti «La tradizione è da tramandare»

IVREA Tornano i festeggiamenti per San Savino, anche se ci si adegua alle norme anti Covid -19. Così sindaco Stefano Sertoli illustra il programma di San Savino 2020: «Il significato della festa patronale non muterà e manterrà intatta la sua prerogativa che è quella dello stare insieme, anche se un po' distanziati per via delle norme di sicurezza anticovid-19, ritrovando col pensiero sentimenti, ricordi e tradizioni che da sempre ci accompagnano nella nostra vita e che ci spingono a onorare le nostre origini e tradizioni popolari. L'appello più forte è rivolto ai nostri giovani, affinché non disperdano questo importante patrimonio di tradizione popolare e devozione. Il futuro del nostro Comune passa inevitabilmente dalla preservazione della sua memoria storica. Confidando, per l'anno prossimo, in una ripresa della manifestazione nella sua completezza, auguro a tutti di poter trascorrere un giorno di festa in serenità». SABATO 4Che inizierà domani, sabato 4, alle 18, in San Gaudenzio, con la presentazione (posti limitati; previsto schermo all'esterno della chiesa) del libro "San Savino-i custodi della memoria" (Edizioni Pedrini) alla quale interverranno il sindaco, il vescovo Edoardo Aldo Cerrato, Aldo Bessero, Pierluigi Marta e l'editore Ennio Pedrini jr, che spiega: «Il volume ripercorre la storia della Festa e fiera di San Savino con i contributi, raccolti nel corso degli anni, di Federico Perinetti, Pierluigi Marta, Aldo Bessero, Elisabetta De Masi Bonino, Renato Bruzzone, Renzo Galletto ed Elvio Gambone. Imponente il corredo fotografico, con le immagini storiche di Giovanni Torra e Fulvio Lavarino e della collezione di Raimondo Mazzola, oltre a quelle più recenti di Massimo Sardo e Marianna Giglio Tos». Domenica 5Dalle 8 alle 19, mercato straordinario nell'area del mercato alimentare, in via Circonvallazione e viale Monte Stella; mercatino dell'antiquariato minore, hobbistica, artigianato e vintage, in corso Botta e Giardini Giusiana; apertura dei negozi che si dilateranno all'esterno con le bancarelle. Proprio in questa giornata riprenderà Una domenica a Ivrea, iniziativa promossa dal Club per l'Unesco di Ivrea grazie alla quale, nella prima domenica del mese, alcuni luoghi, edifici, monumenti, negozi ed esercizi pubblici saranno aperti. Si potranno visitare i musei Garda, Diocesano, dell'associazione Storico carnevale di Ivrea, il Teatro Giacosa, la Chiesa di Santa Croce, la Galleria Ferrero e quella dedicata ad Andrè Bortoli e saranno aperti gli esercizi commerciali aderenti all'Ascom. «Nei mesi futuri -spiegano dal Club - sperando che il momento di emergenza possa concludersi presto, si riapriranno anche altre chiese e musei». «L'iniziativa del Club Unesco - sottolinea l'assessora alla cultura Costanza Casali - rappresenta l'occasione per promuovere il territorio». Per prenotare le visite a museo Diocesano, Santa Croce e Galleria Ferrero: Atl (0125.618131; info.ivrea@turismotorino.org o www.turismotorino.org). Il Garda sarà aperto, a ingresso gratuito, dalle 15 alle 19 e i visitatori riceveranno un voucher per una granita di frutta fresca da Nella Cioccolata, in corso Nigra. Per tutte le visite sarà obbligatorio indossare la mascherina. Alle 17, nel cortile del museo civico, presentazione della nuova esposizione L'Oriente ritrovato, alla quale interverranno l'assessora Costanza Casali, e il presidente della Fondazione Guelpa, Roberto Battegazzorre. «Rispetto alle precedenti rotazioni, - spiegano le note di presentazione - sarà possibile ammirare molte porcellane mai esposte prima, in un interessante raffronto tra le produzioni cinese e giapponese. Quasi del tutto inedita anche la sezione dedicata alla carta. Oggetti fragili quanto straordinari per bellezza e fattura racconteranno la storia delle numerose campagne di restauro che nel corso di una decina di anni a questa parte hanno riportato all'originario splendore album, ventagli e ombrellini». E ancora: «Svelati dal gioco di ombre che ne preserva la delicatezza, emergeranno dalle vetrine oltre 50 nuovi oggetti e alcuni veri capolavori, come la coppia di vasi per fiori in bronzo (Usubata) e gli oggetti in smalto cloisonné .Tra le lacche, ritornano in visione un bellissimo contenitore per vivande, la coppia di bottiglie per sakè, e una preziosa scacchiera con pezzi in avorio cui saranno dedicati approfondimenti specifici nel futuro». Nuovo allestimento, poi, della sezione dedicata alla Collezione Guelpa-Croff, con grandi novità rispetto agli oggetti della famiglia Cugnonato, che comporranno un'esposizione di arte decorativa ancora sconosciuta. Alle 16.15 e alle 17, visite al Teatro Giacosa, previa prenotazione al Museo Garda (0125.410512). Alle 21.15, al Teatro Giacosa, andrà in scena Santa Impresa, spettacolo gratuito (su prenotazione allo 0125.641161), di Laura Curino e Simone Derai, con Beatrice Marzorati e Davide Scaccianoce. «Santa Impresa -ricordano le note di sala- è il racconto della straordinaria impresa che realizzò don Giovanni Bosco, il prete dei ragazzi, il prete dei sogni, il prete di furia e di vento, nella Torino di metà Ottocento. Incredibilmente, la sua missione non fu isolata perché in quegli anni negli stessi quartieri operavano coloro che sono stati poi definiti i Santi Sociali Piemontesi».MARTEDì 7Martedì 7, alle 10.30, nella Cattedrale, messa solenne presieduta dal vescovo di Ivrea, Edoardo Aldo Cerrato. I priori saranno quelli dello scorso anno: Gabriella Gianotti, Marco Menaldino, Ida Quagliero, Michele Gagliardino, Costantino De Gregori e Arianna Moretto. Fino a domenica 12, Luna Park nelle piazze Freguglia e del Rondolino, tutti i giorni, dalle 10 alle 24; negli stessi giorni, i parcheggi delle piazze Fillak e Ferrando e di corso Cavour, dalle 15.30 alle 18, saranno gratuiti. --Franco Farnè