Dalla rinascita delle Ico ai progetti nel sociale tutte le sfide sul territorio
IVREALa restituzione di Aeg coop al territorio in cui è nata affonda nel passato e guarda al futuro, senza dimenticarsi del quadrante mutualistico. Il tutto riassunto nello slogan: The future is back home. Ecco che il progetto Icona, per il rilancio della fabbrica dei mattoni rossi e delle officine Ico, che vede Aeg motore di sviluppo, insieme ad altre diciassette aziende, è la punta dell'iceberg. Che non fa affondare ma riemergere quel grande capitale creato da Adriano Olivetti. Le luci sulla fabbrica, acquistata da Icona, per 2 milioni di euro, si sono riaccese nel 2018, in parallelo all'ingresso di Ivrea nel patrimonio Unesco, come città industriale del XX secolo. L'obiettivo, consolidato dopo la partnership con ComoNext, è di creare nelle fabbriche un polo tecnologico capace di innescare un progetto di sviluppo economico basato sull'innovazione. Nel corso del 2019 si sono insediate diverse società (Wind3, Serim, Osai cnc, Rekeep, Ribes solutions) alle Officine Ico, dove oggi lavorano circa 600 persone.«Vogliamo che le iniziative all'interno delle Officine abbiano ricadute concrete sul territorio - spiega il presidente di Icona Andrea Ardissone, che guida anche Aeg -. Il progetto con ComoNexT ha tutte le caratteristiche per essere un acceleratore dello sviluppo delle piccole e medie imprese del nostro territorio». L'ultimo ingresso nel progetto di creazione di un hub in via Jervis è stato il Politecnico di Torino che si sta occupando di uno studio di conservazione e riuso delle fabbriche Olivetti. L'obiettivo e di ricucire il tessuto urbano, operato secondo le esigenze della comunità a favore dell'individuo fruitore di questi spazi. Icona nel corso del 2019 ha dato inoltre incarico allo studio dell'architetto Cino Zucchi per la redazione di un masterplan di rigenerazione delle officine Ico, lo studio affronterà il progetto di sviluppo architettonico del riuso degli spazi. «Creare un Polo tecnologico a Ivrea sulla base del modello comasco è una sfida entusiasmante - sottolinea Patrizia Paglia, presidente di Confindustria Canavese - oggi l'innovazione è la via maestra. La nascita del nuovo polo non potrà che apportare benefici al nostro sistema economico». In Icona Aeg ha investito 100 mila euro e tutti gli sviluppi vengono sostenuti dal reinvestimento dei canoni di locazione in essere. «In questa prospettiva -aggiunge Ardissone - abbiamo anche condotto la nostra presenza mutualistica; attraverso la Fondazione di comunità siamo un punto di riferimento territoriale in campo sociale. In un momento delicato come questo, Fondazione di comunità è stata in grado di coagulare la raccolta di risorse territoriali per far fronte alle necessità più impellenti dell'emergenza sanitaria come l'acquisto di materiali e attrezzature per gli ospedali e per sostenere e rafforzare il lavoro delle organizzazioni di volontariraccogliendo oltre 35.000 euro». --L.M.