Rischio calca alle fermate «Servono più bus e treni»

il casoLuca Monticelli / romaLunedì 4 maggio quasi tre milioni di persone torneranno al lavoro, in questa prima fase solo il 15 per cento prenderà i mezzi pubblici, secondo quella che è la stima della task force di Vittorio Colao che sta lavorando alla fase 2. Entro il fine settimana il lavoro consegnato dal manager a Giuseppe Conte - una vera e propria road map dettagliata - sarà illustrato dal premier. Ma le società che gestiscono i trasporti, così come le compagnie aeree e i tassisti, saranno in grado di mettere in pratica le nuove regole sul distanziamento? Il ritorno alla semi normalità dipenderà molto da come verrà garantita la mobilità nei prossimi mesi. Nel 2017 l'Istat ha stimato che in Italia circa 30 milioni di persone si spostano ogni giorno per raggiungere il luogo di studio o di lavoro, mentre da un rapporto dell'Inail sui dati dei cellulari emerge che i picchi principali degli spostamenti durante le giornate lavorative si registrano intorno alle 7 del mattino e tra le 18 e le 19.I treni dei pendolariIn Lombardia si contano 800mila pendolari al giorno, negli ultimi due mesi gli spostamenti sui treni si sono ridotti del 95%. «Le corse sono state abbattute del 55% in Lombardia, del 40 nel Lazio fino arrivare a un calo dell'80% in Sicilia. È chiaro che per ricominciare a viaggiare bisognerà incrementare l'offerta», spiega Luigi Ciracì della segreteria Filt Cgil. «Noi ci aspettiamo che 300mila persone ricomincino a spostarsi su Milano, quindi occorre prevedere fasce orarie diverse per l'entrata e l'uscita da uffici e fabbriche altrimenti i treni non ce la faranno a garantire il distanziamento». Il vero problema si porrà a settembre, con la riapertura delle scuole e delle Università: «I maggiori nodi ferroviari sono già saturi, non c'è più spazio per altri treni, al massimo si può aggiungere qualche carrozza. Perciò oltre a un ripensamento degli orari delle lezioni e dei negozi dobbiamo chiedere aiuto alla tecnologia, saranno fondamentali app che informino gli utenti sui posti disponibili del mezzo in arrivo».Più bus per far salire tuttiA Roma l'Atac ha ridotto i 1.300 autobus quotidiani del 25%, se prima del blocco totale si contavano 800mila obliterazioni al giorno ora se ne registrano 10mila con una perdita che si farà sentire sul bilancio della società. «Il 4 maggio è una grande incognita, già adesso combattiamo con le aziende per avere più corse, soprattutto nell'extra urbano», sottolinea Massimo Proietti della Uil trasporti. «A Roma ci sono 8.300 fermate, siamo preoccupati perché gli autisti rischiano di dover decidere loro chi far salire e chi no. È una cosa che non possiamo accettare, ma nelle stazioni secondarie è molto probabile che se arriva un treno regionale con 150 persone alle 6 di mattina non ci saranno autobus disponibili per caricarle tutte». Oggi nella Capitale iniziano i test in vista della fase 2, in alcune stazioni della metro saranno effettuate le prime prove per scaglionare e limitare gli ingressi e saranno monitorati i flussi dei passeggeri in base alle fasce orarie.Il trasporto aereoL'Alitalia viaggerà con gli aerei per metà vuoti e potrà sostenersi grazie allo Stato. Proprio ieri il ministro Stefano Patuanelli ha annunciato che la newco partirà «le prime settimane di giugno» e sarà, perlomeno «inizialmente», al 100% pubblica per sopravvivere al Covid. Uno scenario comune a tutte le compagnie europee che usufruiranno di aiuti statali per restare in piedi. Alitalia nei prossimi mesi potrebbe godere di minore concorrenza se Ryanair confermerà di volare solo negli scali italiani che le garantiranno zero tasse e agevolazioni fino a ottobre 2021.La bozza del MitMascherine e guanti saranno obbligatori sugli aerei e solo raccomandati su bus, taxi e metro. Si viaggerà con i biglietti elettronici e verrà eliminato l'acquisto e il controllo del ticket a bordo. Il pacchetto di misure anti contagio preparato dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti prevede anche la possibilità di usare la leva tariffaria con prezzi diversi delle corse a seconda degli orari. Nelle stazioni e negli aeroporti verranno istituiti percorsi a senso unico per non far incontrare i passeggeri che entrano ed escono. Poi si vedranno dispenser igienizzanti, segnaletica a terra, termoscanner e telecamere intelligenti. Sui taxi vietato sedersi accanto al conducente e sul sedile posteriore si potrà stare in due solo con la mascherina. --© RIPRODUZIONE RISERVATA