Spesa on line e a domicilio I commercianti resistono
PONT-SAINT-MARTINDecolla la spesa a domicilio. Sono sempre di più i commercianti di Pont-Saint-Martin che hanno attivato un servizio di consegna per venire incontro alle esigenze del pubblico e ovviare alle restrizioni sulla mobilità imposte dai decreti contro la pandemia. Servizi molto apprezzati non solo dai più anziani, ma da tutti coloro che vogliono ridurre, per quanto possibile, i loro spostamenti in questa fase ancora critica. Christian Bordet, presidente dell'Associazione commercianti e artigiani, è anche titolare di una gelateria: «Tra i commercianti c'è preoccupazione su cosa succederà dopo ma io resto ottimista - spiega -. Chi può in questa fase sta cercando di arrangiarsi al meglio. Quando riapriremo capiremo come reagirà la gente nell'uscire di casa. Secondo noi sino a metà luglio le aperture saranno graduali. Ma la gente è motivata a ripartire. Nel mio giro di consegne ho modo di parlare con le persone e in pochi si lamentano. In questo momento sono soprattutto gli esercenti di generi alimentari ad essersi attivati con le consegne a domicilio: macelleria, il verduriere, le pasticcerie, le pizzerie. Io copro l'area compresa tra Hône, Perloz, Lillianes e Settimo Vittone, le richieste non mancano».E l'associazione cerca di guardare avanti: «Come direttivo commercianti stiamo pensando per quanto possibile all'estate - prosegue Christian Bordet -; abbiamo un progetto di valorizzazione del centro e stiamo valutando le potenzialità dell'e-commerce a prescindere dall'emergenza in corso». Tra le attività che hanno da subito puntato sulla consegna a casa c'è il Carrefour Express di via Nazionale per Carema. Che per far fronte alle richieste ha anche assunto nuovi dipendenti: «Stiamo lavorando bene, le richieste sono in continuo aumento - spiega Jonathan Furini, uno dei titolari del punto vendita -. Siamo in sei e dalla prossima settimana assumeremo un'altra persona. In tutto la squadra è stata implementata di tre nuovi addetti in queste settimane. La gente ha capito la situazione; nel punto vendita viene solo chi abita qui vicino. Copriamo la Bassa Valle e arriviamo fino a Settimo Vittone».Andrea Vicenzi, titolare del bar pasticceria La Caffetteria, è chiuso da settimane ma per Pasqua ha voluto preparare dolci e colombe: «Non si può rimanere senza dolce a Pasqua mi son detto e ho iniziato la produzione - spiega Vicenzi -. Ho fatto un solo post su Facebook e ho ricevuto decine di ordinativi. Da alcuni giorni ho iniziato anche a portare i croissant a domicilio. Una vicina di casa che si affaccia sul mio dehor un giorno mi ha detto malinconica: "Mi mancano i tuoi croissant per la colazione". E così mi sono deciso a produrli di nuovo».Anche la fotografa Marisa Jans si è attivata: «Al momento non ho avuto richieste - spiega - Ma è comprensibile ora nessuno spende un euro se non per cose alimentari ed indispensabili. Mi chiamano e mi chiedono informazioni, su ordinazione e su richiesta dò il servizio nelle due sedi a Pont-Saint- Martin e Verrès per chi vuole fare delle fototessere». --Amelio Ambrosi