Servizi scolastici post Unione, regole fino a giugno
SAN MARTINO CANAVESEIl consiglio comunale di San Martino Canavese si è regolarmente tenuto come previsto il 12 marzo, nel primo giorno di applicazione delle dure restrizioni nazionali per il contenimento del contagio da Coronavirus, con tutti i consiglieri comunali presenti, il sindaco Silvana Rizzato, il segretario comunale dotati di mascherine e sistemati tra loro a debita distanza. Assenti i due consiglieri di minoranza (uno dei quali avrebbe chiesto, senza ottenerlo, il rinvio della seduta a causa delle restrizioni in atto) e il vice sindaco per motivi personali, al consiglio comunale hanno partecipato sei dei dieci consiglieri oltre al sindaco che, in poco più di un quarto d'ora di seduta, hanno approvato all'unanimità tutti i quattro punti all'ordine del giorno. L'assemblea ha approvato due importanti convenzioni per regolare i rapporti relativi al governo della scuola media Panetti di Strambino e della nuova scuola primaria Adriano Olivetti di Scarmagno, a seguito dello scioglimento dell'Unione collinare dei Comuni dello Strambinese, alla quale erano stati affidati i compiti di gestione dei vari servizi scolastici. La convenzione per la gestione in forma associata della scuola media strambinese Panetti, condivisa con i Comuni di Strambino, Romano, Mercenasco, Scarmagno, Perosa, Vialfrè e San Martino, ha la durata di due anni, mentre quella relativa al funzionamento della scuola primaria di Scarmagno, è stata approvata soltanto fino al prossimo mese di giugno. «La convenzione che abbiamo appena approvato - ha spiegato Rizzato - è valida soltanto fino a giugno perché rispetto alla gestione del plesso scarmagnese è necessario rivedere alcuni aspetti tra i cinque Comuni, che hanno contribuito a finanziare con quote differenziate la costruzione della nuova scuola e quindi sono ora comproprietari dell'edificio dopo lo scioglimento della Unione collinare». Infatti per costruire la nuova scuola, oltre ai due contributi regionali per complessivi 1,3 milioni di euro, nel 2010 i cinque Comuni avevano contribuito finanziariamente, in proporzione in base al numero di abitanti. --