Annullato lo spettacolo che doveva celebrare la morte di Olivetti
ivrea. «Amen, vuol dire che saremo ancora più carichi». È sorprendentemente zen il commento di Marco Peroniper il rinvio di "Direction home", lo spettacolo-evento che doveva tenersi giovedì 27 febbraio allo Zac e che - come tutti quelli del Piemonte - è stato sospeso per il Coronavirus.A differenza di altri, però, aveva un significato speciale. Doveva tenersi nel sessantesimo anniversario dalla morte di Adriano Olivetti, l'imprenditore eporediese che la compagnia "Le voci del tempo" - composta Peroni e Mario Congiu -, racconta ormai da dieci anni. Com'è noto, Olivetti morì sul treno direttissimo per Losanna in un sabato di Carnevale. E anche quell'anno l'evento eporediese fu sospeso, unico precedente nella storia rispetto al 2020. Roba da far drizzare i capelli a Giambattista Vico e ai suoi «corsi e ricorsi storici». Lo spettacolo, che ha già fatto il giro d'Italia in oltre 200 date, passando dalle miniere del Sulcis alle sedi confindustriali, dalle fabbriche al carcere d'Ivrea, racconta la storia di Adriano Olivetti attraverso le canzoni di Bob Dylan. Ha ispirato due tesi di laurea, una dell'eporediese Viola Serraglio, l'altra della montanarese Miriam Gallea. Un'esperienza da cui sono nate anche una graphic novel e un libro.Nato come una sorta di varietà intelligente, un ping-pong tra Congiu - musicista - e Peroni - scrittore e attore -, è diventato nel tempo un vero e proprio concerto-racconto organico, in cui le note più rock di Dylan fanno esplodere i significati della storia di Olivetti.Doveva presentarsi sul palco dello Zac - un luogo simbolico per i due artisti -, con una formazione del tutto rinnovata: con basso, batteria e chitarra elettrica. Tornerà quando il peggio delle misure restrittive sul coravirus sarà passato, probabilmente intorno al 20 marzo. --A.S.