Cinque bei bambini rallegrano le famiglie

IVREA. Tre coccarde celesti e due rosa, sulle porte delle rispettive stanze nel reparto di ostetricia e ginecologia dell'ospedale di Ivrea, per l'arrivo, questa settimana dei tre bambini e delle due bambine ora accolti nella galleria dei ritratti di #natincanavese, appositamente allestita per accogliere e dare un ufficiale benvenuto ai piccoli eporediesi e canavesani che via via si affacciano alla vita.Giovedì 28 sono nati Damiano Donato, 2 chili e 610 grammi, figlio di Elena e Alessandro, di Ivrea, dove attende il suo ritorno a casa il fratello Samuel, di quasi due anni, ed Emma Sejdic, 3 chili e 940 grammi, la secondogenita di Alma e Almir, da Loranzè, preceduta da una sorellina, Sara, 4 anni e mezzo. Venerdì 29 è stata la volta di Alessio Eduard Simon, 3 chili e 700 grammi, figlio di Maria Patricia e Francisc, da Mercenasco, attesissimo dal fratellino Rafael Loris, 2 anni e mezzo. Nello stesso giorno sono nati Davide Oberto, 3 chili e 540 grammi, di Elisa e Cristian, da Agliè, che ha trovato ben due sorelline, Debora, 11 anni, e Alessia, 7, sue future compagne di giochi e mammine vicarie, e Ada Gillio, 2 chili e 585 grammi, primogenita di Fatmire e Gianluca, da Borgofranco d'Ivrea.Nei confronti di ciascuno dei piccoli ospiti e delle loro mamme che, insieme ai rispettivi mariti, osservano con gioia i loro bambini dormire beatamente o constatano la potenza delle loro vocine quando strillano, sono andate le amorevoli cure di tutti, medici, ostetriche e personale del reparto. Ancora una volta, dunque, la cicogna può ritenersi soddisfatta per l'ottimo lavoro svolto, così come lo sono quanti, in ostetricia, con abnegazione e professionalità, hanno reso sereno il loro ingresso nel mondo e ne hanno seguito i primi istanti di vita. Una realtà, quella del reparto, dove l'atmosfera di assoluta tranquillità è pervasa dal buonumore e da una lieta disposizione d'animo da parte di tutti e dove ogni attenzione del personale, medico e non, è rivolta in modo estremamente affettuoso non solo ai piccoli nati, ma anche alle loro mamme alle quali vengono dati suggerimenti e consigli per affrontare al meglio le incombenze che le attenderanno, una volta a casa, con le rispettive creature. --Franco Farnè