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FavriaLa maleducazione:quasi una moda La maleducazione è un fenomeno che si sta sempre maggiormente diffondendo. Dipende da molti fattori: il tipo di ambiente in cui ci si trova, gli insegnamenti che si ricevono, le circostanze nelle quali si vive. La maleducazione, infatti, come anche il suo contrario, non è un fenomeno innato o legato alla personalità. È perlopiù appreso e legato più al comportamento che al carattere o all'aspetto interiore. Evitare comportamenti maleducati deve essere quindi insegnato e questo è uno dei più importanti compiti che spettano ai genitori. Il fenomeno della maleducazione è sempre più diffuso perché la società è molto cambiata rispetto alle scorse generazioni. È nata quasi una moda per certi atteggiamenti e in molti casi questi ultimi risultano maleducati. Inoltre, le persone sono diventate più influenzabili e, condizionate dalle tendenze, tengono comportamenti sbagliati. Spesso si è maleducati inconsapevolmente, perché non si distingue un atteggiamento del genere da altri. In molti confondono maleducazione e umorismo. Senza volerlo, solo per essere spiritosi o richiamare l'attenzione, si può arrivare ad usare linguaggi molto inadeguati e invece di far divertire gli altri, si può dare di se stessi un'impressione negativa che spesso non è la vera immagine del proprio carattere. Forse tutto questo succede così frequentemente soprattutto a causa dei mezzi di comunicazione di massa. La televisione, la radio e i giornali non esitano a diffondere ed esaltare queste tendenze sbagliate e la gente debole si lascia influenzare. Una volta non era così: si privilegiavano gli atteggiamenti educati; quindi è ragionevole attribuire in gran parte ai mezzi di comunicazione di massa e quindi della "moda" che ne consegue la causa della diffusione della maleducazione. Comunque l'umorismo non è il solo atteggiamento che si confonde con essa. Anche chi cerca di essere sincero e schietto risulta in molti casi maleducato. In questa situazione ciò che distingue i due atteggiamenti è il modo di fare. Si può dire infatti quello che si pensa in modo diverso e da questo dipende la distinzione. La maleducazione nella vita non aiuta mai e danneggia in particolare i rapporti con gli altri. Anche se forse all'inizio si è convinti del contrario presto ci si renderà anche conto che l'educazione adeguata aiuta a fare le scelte giuste, tra le persone che ci circondano, per le amicizie e i rapporti più ravvicinati. Io penso di essere fortunato sotto questo punto di vista: sia nell'ambiente familiare sia in quello scolastico, mi viene insegnato adeguatamente ad evitare atteggiamenti maleducati. Questo per me è importante per la mia crescita, il mio futuro, i miei rapporti. Io do molta importanza all'educazione nelle mie scelte e questo mi è sempre stato d'aiuto. Sono convinto che la maleducazione sia un fenomeno da contrastare nella società attuale e che per raggiungere questo obiettivo sia necessario avere una forte personalità, un buon ambiente familiare e saper distinguere ogni tipo di atteggiamento. Ci sono molte persone nel mondo che da tempo si dedicano a contrastare questo fenomeno. Io mi auguro che abbiano l'opportunità di diffondere le loro risoluzioni e che si possa fermare la diffusione della maleducazione.Giorgio CorteseIvreaDove sono finitii passeri?Vorrei portare all'attenzione un fatto che sta accadendo sotto silenzio ma che nasconde un dramma che coinvolge tutti. Non è una segnalazione per fare il solito sterile terrorismo mediatico, ma bensì un rapporto supportato anche dagli esperti Lipu (lega italiani protezione uccelli) a cui mi sono rivolta per trovare il conforto di una risposta. Nelle nostre campagne, come negli agglomerati urbani, i passeri, come altri passeracei comuni nelle nostre zone abitative, non si vedono e non si sentono più. Mi è stato fatto notare che anche gli insetti sono notevolmente diminuiti e questo fenomeno è ben visibile perché sui parabrezza delle nostre auto, come anche sui vetri dei fanali, non se ne vedono più tracce come era fino a non molto tempo fa. Risulta altresì l'osservazione da parte di abitanti del Vercellese, che è anche drasticamente diminuito il numero delle rane che erano presenti in abbondanza, nei territori delle risaie. Quindi qualcosa di grosso sta cambiando. Gli scienziati dicono che è in corso la 6ª Era di estinzione di massa. Gli addetti ai lavori parlano di aumento di pesticidi e inquinamento dell'aria e dell'ambiente. Nessuno si è posto la domanda? Nessuno nota questi piccoli - grandi cambiamenti? Eppure, quando lo faccio notare alle persone che conosco, allora si accorgono che è un dato sicuro. Quindi questa realtà, quanto ci sta coinvolgendo dal punto di vista della salute? Quali ricadute anche sui prodotti e tutto ciò che è connesso all'agricoltura?Paola PonzioIvreaCuneo fiscale e stipendi Se il "cuneo fiscale" del nuovo Governo Conte farà guadagnare ai lavoratori 500 euro all'anno, come si possono paragonare 40 euro al mese con 10/15 mila euro al mese che percepiscono i parlamentari di Roma? Una disparità che dovrebbe far arrossire tutti quei politici che, a parole, dicono di stare dalla parte del popolo e dei lavoratori.Marino DomenicoBorgofranco d'IvreaIl pedaggio sull'A5Furto legalizzatoCaro direttore,dovendomi recare ad Aosta ed essendo in ritardo, mi viene naturale prendere l'autostrada Quincinetto-Aosta. Mi viene meno naturale pagare 11,00 euro di pedaggio. Sapevo che la suddetta era la più cara del mondo, ma questo per me equivale ad un furto legalizzato. Cordiali saluti.Mariano CalveriIvreaUna tassazioneunica ma bassaEgregio direttore,con il Governo Conte Bis si è capito in modo chiaro che il M5S di Grillo, nato per ostacolare la partitocrazia, è diventato un partito uguale a quelli che prometteva di combattere con tanta energia. Mentre sulle tasse e tutta l'evasione fiscale, forse basterebbe inserire una tassazione unica bassa con conseguenze penali per gli evasori (vedi Usa). Se le tasse sono basse (10/15%), e con l'evasione si rischia la prigione, no in vale la pena evadere. Riguardo le agevolazioni ed esenzioni vanno riviste nell'ambito delle grandi aziende e società che portano i loro utili nei paradisi fiscali. Lettera firmataIvreaLe maggioranze che tradiscono il votoEgregio direttore,anche se viviamo in una Repubblica parlamentare, a tutto ci dovrebbe essere un limite. Perché non si possono mettere insieme dei partiti diversi tra loro senza dare la parola al popolo sovrano. Se partiti e movimenti non si alleano prima delle elezioni, con un programma da presentare ai cittadini, è chiaro che una maggioranza non può nascere, perché si devono fare degli accordi e dei programmi tra forze politiche molto diverse tra loro per formare un Governo. Praticamente delle alleanze tra politici che in campagna elettorale se ne sono dette di tutti i colori. Qui non si tratta delle comode poltrone, ma della volontà di ignorare gli elettori che hanno diritto di votare.Lettera firmata