Treni per Ivrea, Tola lancia la petizione
BORGOFRANCO D'IVREAL'introduzione, in orario mattutino, di una fermata intermedia a Borgofranco del treno diretto Aosta-Ivrea. In alternativa, l'adeguamento dell'orario di almeno un convoglio locale, che permetta agli utenti di scendere a Ivrea e prendere la coincidenza per Torino. Sono queste le specifiche richieste che il sindaco di Borgofranco, Livio Tola, ha avanzato ai referenti territoriali di Rete ferroviaria italiana, durante l'incontro che si è svolto martedì scorso. Richieste che il primo cittadino intende ora formalizzare coinvolgendo un fronte più ampio, e quindi più incisivo, per sollecitare l'intervento degli assessorati ai Trasporti di Piemonte e Valle d'Aosta. «Nell'ottica di raggiungere l'obiettivo - ha spiegato Tola - credo sia importante unire più voci e muoversi tutti insieme. Ecco perché chiederò l'appoggio delle vicine amministrazioni locali, dell'associazione Utenti ferrovia Aosta-Chivasso-Ivrea e Pendolari Stanchi Vda, oltre che degli stessi cittadini. Più firme presenteremo e maggiori saranno le chance di portare a casa il risultato sperato (informazioni in municipio)». Una fermata aggiuntiva a Borgofranco semplificherebbe non poco la vita dei pendolari borgofranchesi, che quotidianamente si spostano in treno e che oggi, per raggiungere il capoluogo, sono costretti a muoversi verso Ivrea con l'auto o con i mezzi pubblici. Non solo, migliorare la fruibilità del trasporto su rotaia favorisce la mobilità sostenibile, ovvero l'insieme di servizi e mezzi di trasporto pensati e messi a disposizione dei cittadini per ridurre il traffico, migliorare la qualità dell'aria e tagliare i consumi energetici. Tematiche sulle quali l'amministrazione comunale capitanata da Tola ha sempre puntato. L'incontro con Rfi e il sopralluogo alla stazione ferroviaria hanno inoltre evidenziato un malinteso che ha fatto erroneamente gridare al ladro: la porta della sala d'ingresso, del cui presunto furto si era fatto un gran parlare, è in realtà stata rimossa dallo stesso personale di Rfi, a causa della serratura non funzionante. Nessuno ne ha però messo a conoscenza il sindaco che, la scorsa estate, ne aveva segnalato la scomparsa alle forze dell'ordine, denunciando quello che secondo lui era un furto palese. Di difetto di comunicazione ha parlato anche Tola, che al riguardo aggiunge: «Una volta riposizionata, il Comune doterà la porta di una serratura temporizzata che ne permetta la chiusura in orario serale e notturno, senza la necessità di personale». Resta il fatto che fino a quando la porta non sarà automatizzata rimarrà chiusa e la sala d'attesa non fruibile. «Ci stiamo già muovendo per risolvere il problema», assicura Tola, che ha ottenuto da Rfi l'impegno a sistemare l'impianto elettrico del locale e l'installazione di una bacheca con gli orari dei treni. «Inoltre - ha concluso il sindaco - avanzeremo una richiesta formale per avere un display e un distributore di biglietti». Nel frattempo il Comune si è impegnato a garantire la pulizia e la manutenzione della sala d'aspetto, in virtù di una convenzione stipulata con Rfi, che ne ha concesso il comodato d'uso gratuito. Di mossa azzardata parla l'ex sindaco e attuale consigliere di minoranza, Fausto Francisca: «L'amministrazione si assume così responsabilità che dovrebbero restare in capo alle ferrovie, con il rischio di dover rispondere di eventuali incidenti o danneggiamenti». Paola Principe