Borgofranco, test sui metalli pesanti Stasera i risultati
BORGOFRANCO D'IVREA Saranno presentati questa sera, venerdì 26, i risultati dello studio scientifico "Biohemebf2014", avviato dal comitato No piro nel 2014, per l'analisi dei metalli pesanti nei bambini delle scuole primarie della zona prossima al sito industriale "ex-Alcan" di Borgofranco dove, l'anno precedente, era stato avviato un progetto per la realizzazione di un pirogassificatore industriale alimentato a plastica e a varie altre tipologie di biomasse. Progetto fortemente osteggiato dalla popolazione, associazioni ambientaliste in testa, tanto che non se ne fece nulla. Nessuna anticipazione da parte del comitato ambientalista, che rimanda all'incontro pubblico di stasera, alle 21, al salone Choc. «Non possiamo anticipare niente - dichiara risoluta la portavoce Paola Ruffatto - perché la comparazione dei dati emersi è ancora in fase di elaborazione da parte della dottoressa Luisa Memore, membro dell' Isde (Associazione dei medici per l'ambiente), che ha approntato un analogo studio su bambini residenti a Torino». «La serata - ha aggiunto Ruffatto - sarà l'occasione per condividere una prima valutazione dei risultati che saranno consegnati alle famiglie degli 84 bambini (circa il 50% dei potenziali partecipanti) coinvolti dallo studio». Bambini scelti in quanto appartenenti alla fascia di popolazione più a rischio nel caso di inquinamento ambientale. Sono state coinvolte le scuole di Montalto, Borgofranco, Quincinetto, Tavagnasco e Settimo Vittone, perché più vicine al sito industriale, dove, per oltre un secolo, si sono susseguite attività industriali in ambito chimico, con materiali che hanno avuto un impatto ambientale sul territorio circostante. La raccolta dei campioni delle unghie è stata effettuata su di un camper, spostato di giorno in giorno nei vari plessi scolastici, all'uscita pomeridiana dalle scuole. Ad ogni bambino è stato associato un codice composto da un identificativo della scuola e da un numero progressivo. Paola Principe