Finalmente una sede per i parkinsoniani

CASTELLAMONTE Ha finalmente nuova sede l'Associazione parkinsoniani del Canavese onlus, un traguardo accolto con gioia che sarà anche il punto di partenza per le tante attività organizzate dal sodalizio. La sede è al primo piano dell'ex ospedale di Castellamonte ed è stata concessa in comodato gratuito dalla direzione generale dell'Asl /To4. È composta da due locali, uno sarà destinato ad ufficio per le relazioni con il pubblico, l'assistenza, le riunioni, il secondo alle attività. Questa concessione è un riconoscimento importante che premia il lavoro svolto in questi tre anni (la onlus nasce nel febbraio del 2014) e che permetterà di far partire nuove attività terapeutiche e sociali per migliorare la qualità della vita dei malati.«Davvero una bella notizia - commenta il presidente del sodalizio, Silvano Chiartano - . Sono tre anni che lavoriamo e collaboriamo assiduamente con l'Asl. Abbiamo attività a Castellamonte, Borgofranco d'Ivrea, Pavone, serviamo il Canavese Nord, speriamo di poter collaborare presto con il centro per malati di Parkinson di Torino, aperto da poche settimane e questi locali saranno un'ottima base pere sviluppare tutti i nostri progetti».L'associazione organizza corsi di logopedia, attività motorie e ginnastica mirata, auto e mutuo aiuto e molto altro ancora. «A Pavone teniamo anche lezioni di Qi-Gong e con il primario del reparto di neurologia di Ivrea monitoriamo tutti i partecipanti per uno studio molto importante, tra i primi in Italia - ha continuato - . A breve speriamo di avere anche una palestra e stiamo attivando anche corsi di shiatsu e di una nuova tecnica che permette di diminuire lo stress nei malati».Tante attività in programma, tante da organizzare e promuovere sul territorio. «Le idee non mancano, quello che manca al momento sono i volontari, per questo mi sono attivato anche il servizio civile volontario, nella speranza che qualche ragazzo abbia voglia di farlo insieme a noi» aggiunge Chiartano. Un altro obiettivo importante, non facile, vede impegnato lo stesso presidente. «Mi sono battuto per avere la sede all'interno dell'ospedale, per fare qualcosa per quei malati che ancora non accettano questa malattia e che spesso vanno incontro a depressione - osserva - . Loro hanno bisogno di un approccio particolare, con attività dedicate a singoli o piccoli gruppi di due tre persone massimo. Sono quelli più restii a mostrarsi in pubblico, ma la privacy e l'anonimato che offre una struttura come quella dell'ospedale può magari convincerli a seguire le attività». È importante mantenere il fisico in allenamento e allontanare lo spettro della depressione e da oggi, l'associazione con questa nuova sede, offre un'opportunità in più. Per informazioni, tel. 347/4539988.Sandra Torasso