Lodo Asa, tocca alle Comunità montane

di Mauro Michelotti wCASTELLAMONTE Tredici Comuni, quelli dell'ex consorzio Aias, con Rivarolo capofila, che sulla scia di quanto fatto da altri tre (Pertusio, Oglianico e Busano), hanno deciso di percorrere la stessa strada, quella dell'impugnazione del lodo Asa, affidandosi all'identico studio legale, quello dell'avvocato Stefano Cresta di Torino. Il Comune di Feletto che da tempo ha intrapreso la stessa battaglia, ma puntando sul pool di legali del noto studio Dal Piaz (torinese, anche questo). Ed ora è il turno degli altri 39, distribuiti nelle tre Comunità montane (Alto Canavese, Valli Orco e Soana, Valle Sacra, Valchiusella e Dora Baltea) che questo pomeriggio, alle 18, nella sala consiliare di Palazzo Antonelli, a Castellamonte, con i rispettivi sindaci sono stati chiamati a rapporto dal commissario unico perchè una decisione, in merito, va assunta, ed al più presto, visto che l'8 di marzo scadrà il termine ultimo per presentare, eventualmente, i ricorsi. Accantonata, per ora, la possibilità di transare (la Regione si trova nell'impossibilità di fare da garante per un debito così oneroso), non ci sono altre alternative se non l'impugnazione del lodo, ma, come detto, i tempi sono strettissimi perché i sindaci dei Comuni delle tre Comunità montane non potranno certo assumere una decisione senza consultare quanto meno le loro giunte. Bisognerà riunirle, nei prossimi giorni, e deliberare. Come la prossima settimana (potrebbe essere addirittura lunedì), dopo i contatti telefonici dei giorni scorsi, dovrebbe avvenire l'auspicato incontro col commissario Asa, Stefano Ambrosini, per mettere nero su bianco alcuni aspetti fondamentali della questione. Sinora, si è sempre solo parlato della possibilità di transare a 9 milioni di euro degli oltre 70 che i Comuni sarebbero chiamati a rifondere per il debito Asa. Va da sè che non potendo transare in questo preciso momento, la volontà è quella di lasciare comunque aperta una porta per farlo, eventualmente, più avanti. Ma su quali basi, non si sa. La sensazione è di stare su una graticola che piano piano si sta arroventando.