Via l’eternit dalle case Dieci Comuni si uniscono

MONTALTO. Gli oli vegetali di uso domestico possono essere conferiti in un contenitore a tenuta stagna collocato accanto alla cabina Enel, posta a fianco dell'erogatore d'acqua "La buona fonte". Gli oli vegetali sono essenzialmente oli esausti da frittura, oli e grassi deteriorati e scaduti, residui di olio di conserve e prodotti in scatola, burro. Non sono inclusi oli minerali utilizzati per esempio nell'autotrazione (di motori), nell'industria e in agricoltura. Il Comune evidenzia che il servizio è rivolto all'utenza domestica e non a quella commerciale.di Lydia Massia wAZEGLIO Dieci Comuni dell'eporediese, con il coordinanemto dell'amministrazione di Azeglio, si sono associati allo scopo di rimuovere e bonificare l'eternit da ogni angolo: sui tetti, nei giardini, nelle case, oppure in capannoni dismessi. Che siano tettoie, coperture, lastre ondulate, vasche, canne fumarie. Tutti di proprietà privata. Sia in buono che in cattivo stato. Tutte, o quasi, saranno rimosse e bonificate da una ditta specializzata. «Il fine ultimo - dice il sindaco di Bollengo Luigi Ricca, che fa da portavoce - è legato alla prevenzione della salute e alla tutela dell'ambiente. Bisogna proseguire su questa strada per migliorare una situazione rispetto alla quale finora ci siamo mossi forse con troppa lentezza. L'eternit, che come è noto contiene fibre di amianto, che, se disperse nell'ambiente sono cancerogene, devono sparire dai nostri territori. La rimozione e la bonifica però hanno costi piuttosto elevati. Per questo motivo il cittadino tende a rimandare, oppure a non fare proprio l'intervento. Per tacere dei furbetti che abbandonano lastre di eternit nelle zone di campagna. Noi quindi non ci siamo lasciati sfuggire l'opportunità del bando, che copre quasi per intero le spese dei privati». Il valore materiale dell'intervento, finanziato da un bando della Regione Piemonte, si calcola in chilogrammi e metri quadrati. « Complessivamente - spiegano dall'ufficio tecnico di Azeglio, che ha fatto da comune capofila - saranno bonificati 2.050 chilogrammi e 2.400 metri quadrati di eternit. Il contributo regionale (che copre quasi completamente il costo) sarà di 37.860 euro, da dividere tra le domande presentate: una quarantina in tutto. Gli altri Comuni coinvolti sono Bollengo, Albiano, Burolo, Chiaverano, Palazzo, Piverone, Montalto Dora, Settimo Rottaro e Caravino. Il loro ruolo era quello di informare i cittadini circa l'opportunità del bando, e poi gestire tutto l'iter procedurale. ll bando è dettagliato: richiede anche delle planimetrie e delle fotografie. L'erogazione del contributo ai privati passava poi attraverso l'associazione dei Comuni. I dieci piccoli centri lo hanno fatto, chiedendo un contributo di 39mila euro. Infine il terzo e ultimo step: il Comune capofila indirà una gara d'appalto per affidare l'intervento di rimozione e di bonifica dell'eternit a una ditta specializzata.