Centrale, dopo 14 anni si sblocca il progetto

RONCO Un iter lungo più di dieci anni che sta, forse, per arrivare alla conclusione, quello per la costruzione della centralina idroelettrica nei pressi del ponte di Montelavecchia. Tempi biblici da scoraggiare ogni iniziativa imprenditoriale. Tutto è iniziato ancor prima di dieci anni fa, nel 2002, quando la società Clear energy srl, con sede a Mondovì, si era presentata in Comune proponendo la realizzazione di una centrale per la produzione di energia elettrica che sfruttasse l'acqua dei torrenti Soana e Forzo. Presi accordi con il Comune, negli anni seguenti la società aveva intrapreso il percorso per ottenere dalla Provincia, ora Città metropolitana, la concessione per l'utilizzo dell'acqua e l'autorizzazione per costruire un impianto della potenza media di circa 2 kilowatt. Un percorso alquanto impervio, arrivato solo nel 2014 alla conclusione della prima fase: la concessione di derivazione d'acqua dai torrenti Soana e Forzo ad uso energetico, ottenuta con varie prescrizioni, anche perché la zona in questione si trova al confine con il parco nazionale Gran Paradiso. Adesso, la ditta è in attesa dell'autorizzazione per la costruzione della centrale. «Nei prossimi mesi dovrebbe svolgersi l'ultima conferenza dei servizi, che però non è stata ancora convocata – annuncia il sindaco Danilo Crosasso –. L'iter dovrebbe essere alla fine, ma il condizionale è d'obbligo, siamo in Italia. Se non vi saranno altri problemi, i lavori potrebbero iniziare nel 2017». Da parte sua, il consiglio comunale ha già provveduto, nell'ultima seduta, ad approvare (con un solo astenuto, il consigliere di minoranza Diego Bianchi) il progetto. D'altronde, il Comune ha parecchio da guadagnare da questo nuovo impianto idroelettrico, a cominciare dai canoni rivieraschi versati dalla ditta a partire dalla data della concessione, che hanno già portato nelle casse comunali 13mila euro. Altri soldi arriveranno al Comune con l'avvio della produzione di energia elettrica grazie alla convenzione stipulata a suo tempo con Clear energy che, inoltre, prevede la realizzazione, a spese della ditta, di un elettrodotto interrato fino a Pont. «Un'opera di grande importanza, del costo di oltre due milioni e mezzo di euro, che ci metterà al riparo dalle continue interruzioni di energia elettrica a cui siamo purtroppo abituati – spiega il primo cittadino -. Senza contare che l'interramento della linea verrà fatto pensando al futuro, ovvero alla possibilità di portare la fibra ottica fin quassù». Il prossimo anno, dunque, è probabile che i lavori in corso lungo la strada provinciale dureranno a lungo, oltre a quelli per l'interramento dell'eletrodotto, infatti, vi saranno anche quelli per la realizzazione delle condotte dell'acqua dalla zona del Crest fino alla ex discarica, vicina al ponte di Montelavecchia, dove sorgerà la centrale. Ornella De Paoli