Video Castellamonte, il corteo funebre di Gloria Rosboch all'uscita della chiesa. Tutta la città, gli ex allievi di varie scuole del Canavese e tanta gente comune ha voluto stringersi attorno alla famiglia della professoressa di francese uccisa e gettata in un pozzo vicino a una discarica (video di Barbara Torra)
Il megagiacimento verrà sfruttato e avviato a un impianto flottante di gassificazione
Video Castellamonte, l'addio della città a Gloria Rosboch, la professoressa truffata, uccisa e gettata in un pozzo vicino a una discarica (video Barbara Torra)
Sulle unioni civili, la realtà è un po’ diversa da come viene narrata. Secondo la versione prevalente, la sinistra Pd sarà costretta a inghiottire non uno, non due, ma addirittura tre rospi. Il primo boccone sgradevole è lo stralcio della «stepchild adoption» che, dopo il «voltafaccia» grillino, ...
ugo magri
Video Castellamonte, arrivano in tanti a casa Rosboch, per l'addio a Gloria. Tra mezz'ora il funerale (Barbara Torra)
Molte le persone che sono rimaste fuori dalla chiesa dove sono stati sistemati degli altoparlanti. Don Angelo Bianchi nell'omelia parla di giustizia, quella vera, che però non restituirà Gloria ai suoi genitori: «Se fosse vero il ruolo della mamma del giovane che si è macchiato di un tale crimine, allora sappia quella mamma che qui c'è un altro cuore di mamma che è nella sofferenza e nel dolore».
Video Il Piccolo Matteo della terza elementare Marchesi di Copparo, in provincia di Ferrara, svolgendo il compito inventa l'aggettivo "petaloso" per descrivere un fiore. La maestra Margherita Aurora segna l'aggettivo come "errore bello" e decide di inviare il lemma all'Accademia della Crusca che lo valuta positivamente: "Caro Matteo fai usare la parola petaloso a più persone possibile così quando gli italiani la usaranno e la capiranno potrà essere inserita nei nostri dizionari"
Torino, è la fidanzata 20enne dell’ex alunno in carcere per omicidio. Dopo il delitto è andata in Marocco. Il padre: “Ma lei non c’entra”
massimo numa
Chivasso, mercoledì 24 febbraio, alle 21, nella parrocchiale Santi Giovanni Battista e Rocco di Castelrosso
Con docenti, educatori e psicologi, le famiglie vogliono il modello nato in Toscana. Mercoledì sera allo Zac primo incontro per parlarne: «Potremmo partire tra due anni»
di Simona Bombonato