Senza Titolo
IVREA. Non solo mazzette per la vestizione e i funerali. C'è anche un episodio di truffa nell'inchiesta sul caro estinto negli ospedali di Ivrea e Cuorgnè. Episodio che viene contestato a tre dei quattro operatori socio sanitari. Il 30 maggio scorso, Mauro Colmuto non si reca al lavoro nella camera mortuaria di Ivrea. Resta a casa. Ma per l'Asl/To4 lui quel giorno ha lavorato, perché mediante il passaggio del suo badge personale, Daniela Capelli, la sua convivente, lo fa risultare presente. A fine giornata è il suo sodale Gianni Biolatti a passare il badge per l'uscita. E così per quel giorno l'Asl/To4 corrisponde a Colmuto gli emolumenti come se fosse stato presente al lavoro.