CUORGNÈ La biblioteca di piazza Morgando, a Cuorgnè, si conferma un'autentica fucina culturale, una realtà in crescita che nell'arco del 2014 ha visto un incremento degli iscritti di 288 unità (5,2%). I tesserati, pertanto, hanno raggiunto quota 5.534. Se il numero dei prestiti si attesta sulle cifre degli anni passati, il patrimonio librario ammonta, per difetto, a 46mila 400 volumi in quanto parecchie novità sono in attesa dell'iter previsto dalla cosiddetta Biblioteconomia, ovvero dell'ingressatura e della catalogazione. «Le nuove tecnologie stanno facendo tendenza, moda e, pertanto, una parte, per altro non quantificabile di lettori, afferma di essersi comprato i-phone e tablet e di fruire di questi mezzi per leggere - spiega il direttore, Maria Teresa Cavallo -. La presenza considerevole del lettore classico fa, comunque, capire che il cartaceo rimane sempre attuale ed apprezzato». Preferenze? Il pubblico femminile opta per libri più soft come i testi di Sveva Casati Modigliani, Belva Plain e Mary Higgins Clark, mentre gli uomini tendenzialmente puntano su libri di azione condita da suspence, i classici thriller tra i quali I dannati di Glenn Cooper, Il Dio del deserto di Smith Wilbur. Molto in auge la letteratura dei Paesi nordici, mentre destano sempre curiosità le letture legate alle storie locali e pubblicate da case editrici piemontesi e del territorio. Ma un'importante novità è in arrivo per i fruitori dell'intero servizio delle biblioteche in Canavese. Entro fine gennaio, infatti, entrerà in vigore la tessera unica, una sorta di card che permetterà di poter effettuare prestiti in tutte le strutture appartenenti al Centro Rete di Ivrea. «Basterà essere iscritti in una delle biblioteche del sistema che automaticamente i dati personali dell'utente compariranno negli altri servizi bibliotecari- aggiunge Cavallo -. Sicuramente questo passo è molto importante per capire e vivere concretamente la rete delle biblioteche nonché le opportunità date dalle singole realtà presenti sul territorio. Questo progetto, presentatoci alcuni mesi fa dalla dottoressa Gabriella Ronchetti, rientra nel piano di attività che è stato proposto alla Regione Piemonte, in un'ottica di uniformità di servizi». Chiara Cortese