Roma 2024, Frattini verso la guida

ROMA La road map per la candidatura olimpica di Roma è tracciata. La Capitale è stata la prima a scendere in campo per l'assegnazione dei Giochi Olimpici del 2024 ed è quindi la prima a muovere i primi passi ufficiali nella fase di consultazioni, introdotta con l'Agenda 2020. Il 21 gennaio il presidente del Coni, Giovanni Malagò e il premier Matteo Renzi andranno a Davos per incontrare il n. 1 del Cio, Thomas Bach (ma la delegazione Coni sarà a Losanna già un giorno prima). Sarà l'occasione per il presidente del Consiglio di conoscere di persona il capo dello sport mondiale e sottolineare l'impegno del Governo. Malagò domani vedrà Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione. Tutto all'insegna della trasparenza. «Sto cominciando a tessere la tela, con grande impegno», assicura il capo dello sport italiano. Intanto iniziano a delinearsi le avversarie: Boston è già scesa in campo, tra le europee si aspettano le candidature di Francia, Germania, forse Ungheria. Ma Malagò guarda solo in casa: «Non temo Boston, ho grandissimo rispetto. Credo che dobbiamo considerare i nostri competitor ma dobbiamo guardare solo a noi stessi e alla nostra forza». La squadra sarà svelata a fine mese: salgono le quotazioni dell'ex ministro Franco Frattini per la presidenza del comitato promotore. «Bach è informato, solamente per correttezza si vuole fare prima questo incontro e poi una conferenza per presentare l'intera squadra. Non sarà un comitato esterno e autonomo, ma una casella all'interno del Coni».