Fagiolata di Bellavista Al via la questua nelle case

IVREA L'inizio della tradizionale questua e l'imminente celebrazione dei primi 40 anni: due momenti importanti per la Fagiolata Popolare di Bellavista. Li annuncia il presidente, Rossano Bono, a partire dalla raccolta delle offerte: «È iniziata lo scorso mercoledì 7 – spiega -. I nostri volontari, per circa un paio di settimane, passeranno di casa in casa per raccogliere le offerte. Ogni sera, dalle 18.30 alle 20.30, suoneremo i campanelli delle abitazioni per domandare il consueto obolo, come facciamo da circa quarant'anni, ad ogni edizione del Carnevale. Batteranno a tappeto il quartiere zona per zona: Sacca, Sacro Cuore, Canton Vigna, Canton Vesco e Bellavista e un tratto di Stradale Torino – spiega il presidente Rossano Bono -. Ogni sera, dalle 18.30 alle 20.30, suoneremo i campanelli delle abitazioni per domandare il consueto obolo. Ci teniamo a segnalarlo anche attraverso le pagine della Sentinella, perché la gente sia avvertita di questo nostro passaggio». Il presidente Bono tiene a sottolineare quanto l'appuntamento con la questua sia importante e significativo non solo in quanto la raccolta di offerte consente l'allestimento della fagiolata, ma anche e soprattutto perché esprime perfettamente l'unione del quartiere nel concorrere alla realizzazione di un aggregativo momento di festa. «Oggi gli abitanti di Bellavista non sono quasi più quelli di un tempo. – rimarca - Molte nuove famiglie sono venute a risiedere qui e tra queste parecchie sono straniere e non conoscono nè questa nostra tradizione conviviale carnevalesca, né ciò che ad essa prelude. Speriamo dunque che anche chi non ci conosce ancora apra la porta e ci faccia un'offerta, anche modesta, ma che, con il concorso di tutti permetta anche questa volta di poter, mantenere viva una bella usanza popolare che è bene non scompaia». E che ha numeri importanti: 15 quintali di fagioli secchi, 10 quintali di salamelle, 2.5 quintali di lardello, 4 quintali di cotiche, 22 paioli, 15.000 razioni. «Per quanto attiene al nostro importante anniversario, -conclude Bono- venerdì 30 lo celebreremo con un brindisi insieme ai protagonisti della scorsa edizione del Carnevale, mentre sabato 31, faremo festa con gli Abbà, prima di procedere alla degustazione aperta a tutti che preluderà alla consueta distribuzione della domenica». Alla Fagiolata di Bellavista, tra l'altro, è andato il Cuore di San Grato 2010, importante riconoscimento istituito dall'associazione Aranceri della Morte, quale "esempio di passione,lavoro e coinvolgimento, che, dal 1976, rinascendo dalle ceneri della fagiolata di San Grato, dà risalto e lustro allo Storico Carnevale, valorizzandolo e contribuendo a renderlo una festa unica". Franco Farnè