Se gli imprenditori si alleano e migliorano Una novità a Cavaglià

CAVAGLIÀ Fare rete tra imprese per generare nuovi business, per mettere insieme le varie professionalità, ma soprattutto per incrementare ciascuno il proprio volume d'affari. A questo scopo una ventina di imprenditori, spalmati su un territorio che abbraccia Canavese, Biellese e Vercellese, lo scorso giovedì 28 novembre all'hotel Golf club di Cavaglià (diventerà la sede), hanno costituito un nuovo capitolo di Business Network International, una rete formata per l'appunto da gruppi di professionisti di diversi settori, che periodicamente si ritrovano per uno scambio dei propri contatti: non solo biglietti da visita, ma idee, e collaborazione cementate da fiducia e professionalità. Una forma quindi di marketing diretto tra imprese. «Radicare Bni anche a Cavaglià - spiega Marta Modina, assistent director di Bni e titolare della IdroService di Chiaverano – significa dar vita ad un nuovo modello per l'economia del nostro territorio, aiutando molte aziende in difficoltà a causa del peso della crisi economica che continua a picchiare duro. Il metodo su cui Bni basa il proprio successo è ormai consolidato: consiste in riunioni settimanali strutturate in cui ciascun membro illustra le caratteristiche della propria impresa o del proprio studio professionale. Si crea così uno scambio di conoscenze, di informazioni attraverso la rete che un po' alla volta si viene a creare tra gli imprenditori. Le opportunità di lavoro si basano sulle referenze che sono il primo passo per lo sviluppo. Noi lo facciamo direttamente all'interno del capitolo senza ricorrere a complesse e costose strategie di marketing. E funziona». Tutti i componenti, per aderire al capitoli, investono una quota annuale di circa 800 euro: si riuniscono una volta la settimana di prima mattina, in modo da poter sfruttare al meglio la giornata lavorativa, ottimizzando i tempi. Gli incontri di lavoro tra gli imprenditori sono snelli e veloci: una mezz'oretta a colazione o nella pausa pranzo per prendere accordi e fissare appuntamenti di lavoro, mentre fondamentale è la nascita della banca dati interna che sarà raccolta in un archivio a disposizione dei soci. In ogni capitolo viene ammesso un solo rappresentate per categoria professionale e questo permette di non avere concorrenza all'interno del gruppo di cui si fa parte. Il capitolo di Cavaglià si chiama Eagle, e si riunisce ogni venerdì alle 7,15 al Golf club di Cavaglià. «Siamo partiti con venti imprese -aggiunge Modina - anche allo scopo di creare un ponte economico tra il Canavese, il Biellese ed il Vercellese, scegliendo Cavaglià come nodo strategico e puntiamo a crescere in fretta». Presidente del capitolo di Cavaglià è l'ingegner Enrico Segatto di Gattinara, il vice, Luca Manes, titolare di un' impresa edile di Cavaglià. Della segreteria si occupa Silvia Marchiori di Strona. Per info sul capitolo c'è il link bni-piemontesud.it. Il network Bni conta in Italia 2.200 membri. Nato negli Stati Uniti nel 1985, oggi vanta 6.800 capitoli ed oltre 170 mila membri in più di 55 Paesi con un volume d'affari generale di 4,8 miliardi di euro. Lydia Massia ©RIPRODUZIONE RISERVATA