Stomaco, intestino, fegato... un grande lavoro di squadra
di Cinzia Lucchelli Un lavoro di squadra per uno scopo comune. La digestione è un processo lungo e articolato che coinvolge, tra gli altri organi, stomaco, intestino, fegato e pancreas e in cui giocano un ruolo importante anche i batteri. Tutti uniti con l'obbiettivo di assimilare dagli alimenti che mangiamo le sostanze destinate a nutrire il nostro corpo. Sono infatti costituiti da molecole troppo grandi e complesse per essere assorbite senza trasformazione alcuna. Comincia in bocca con la masticazione e la miscelazione del cibo con la saliva, che comporta anche la sterilizzazione di tutto ciò che introduciamo con gli alimenti. I coloranti, ad esempio. Il cibo, attraverso l'esofago, organo di transito, passa quindi allo stomaco che ha una funzione cruciale. Entrano in gioco i succhi gastrici e due enzimi che scindono le proteine e cominciano la digestione dei grassi. Quindi il cibo scende nell'intestino tenue, lungo sei metri e diviso in duodeno, digiuno e ileo. Ogni tratto ha una sua funzione ma si può dire, in generale, che sia l'organo centrale dell'assorbimento. Come nello stomaco, la digestione avviene in due fasi: una chimica (secrezione e azione di succo pancreatico, bile e succo enterico) e una meccanica (movimenti dell'intestino). Tutto quello che non viene assorbito arriva al colon. Dove si trova il microbiota intestinale, vale a dire un insieme di batteri, miceti e virus, oggetto di nuove ricerche scientifiche. «È un organo nell'organo – spiega il professor Antonio Gasbarrini – pesa un chilo, quanto il fegato, ed è dotato di tre milioni di geni. Ha un ruolo nell'attivare il sistema immunitario e metabolizzare tutto quello che non possiamo metabolizzare da soli. Tutto quello che non è stato prima assorbito viene "spacchettato"?da queste comunità di batteri che ne estraggono tutte le calorie possibili, tenendone un po' per sé e dando il resto a noi». Il microbiota intestinale è parte integrante dell'organismo: si è scoperto che ha un effetto su diabete e obesità, su malattie infiammatorie intestinali, su tumori dell'apparato digerente. La messa a punto di questo meccanismo complesso, che ci garantisce giorno per giorno l'energia per vivere, la nostra personale benzina, non sarebbe completa senza la partecipazione di altri due organi: il pancreas e il fegato. Il fegato è particolarmente prezioso. Può essere visto come una sorta di laboratorio chimico in cui tutto arriva e viene scomposto e immagazzinato per poi essere ridistribuito nell'organismo e utilizzato sotto forma di proteine, zuccheri, grassi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA