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di Cinzia Lucchelli Capita che certi cibi, o certi pensieri, certe volte si piazzino nel mezzo dello stomaco e proprio non se ne vogliano andare giù. Legata ai cibi o allo stress che sia, la difficoltà a digerire è sempre in agguato. Complice una vita dai ritmi serrati in cui il pranzo si traduce in un panino masticato in piedi al bancone di un bar, in una cena in cui ci serviamo un piatto di pasta di troppo cercando di affogare la stanchezza in un menù che recuperi in portate quello che ci siamo persi durante la giornata, in un pasto a casa di amici in cui dire no a un dolce impegnativo suona poco cortese. Energia dal cibo Il punto è che ogni volta che mangiamo nel nostro organismo si attiva un processo che coinvolge più organi: insieme riescono a scomporre fisicamente e chimicamente gli alimenti in sostanze poi trasportate dal sangue e utilizzate dalle cellule nei diversi tessuti di cui siamo fatti. Trasformano quello che mangiamo in energia. Un apparato prezioso, dunque, di cui dobbiamo prenderci cura, anche perché stomaco, intestino e fegato invecchiano con gli anni, tanto più se non seguiamo uno stile di vita sano. Masticare bene Masticare con lentezza sembra un'abitudine fuori sincrono rispetto all'intensità delle giornate da affrontare. Eppure, nonostante la prevalenza sulle nostre tavole di cibi raffinati che si mandano giù in un sol boccone, dovremmo ripartire proprio da qui per entrare di nuovo in sintonia con il processo digestivo, che comincia in bocca. Digerire le emozioni Dedicare tutto il tempo che serve a un pasto è utile ma poco può se poi mangiamo troppo o male. Oppure se accompagniamo le portate con un contorno di tensioni e di stress: perché anche le emozioni in qualche modo vanno digerite. Se quello che ci rimane di un pasto, seppur gustoso, è un senso di pesantezza, gonfiore addominale o bruciore, il primo passo da fare è proprio quello di chiedersi se il nostro regime alimentare sia sano e corretto e se non esistano motivazioni psicologiche che possano essere causa di stress. Una volta indagato e appurato con l'aiuto di un medico che i disturbi di cui soffriamo non dipendono da una malattia, come trovare sollievo? Scoprire l'acqua calda Bere acqua calda, suggerisce Piero Mozzi, nel suo libro, "La dieta del dottor Mozzi", dove abbina regime alimentare a gruppo sanguigno. Un rimedio utile e decisamente economico, secondo l'autore. Quando insorgono difficoltà digestive, scrive, si può ricorrere all'aiuto di qualche bicchiere di acqua molto calda: giunge nello stomaco e risolve i blocchi digestivi, mettendo in moto i processi della digestione e favorendo l'espulsione dei gas presenti nello stomaco che hanno un effetto dilatante sulle sue pareti. Sollievo da tisane e spezie L'acqua calda, in caso di cattiva digestione, si sposa bene con alcune sostanze naturali. Sono tante le varianti, a partire da una tazza di camomilla o di "canarino", vale a dire acqua fatta bollire cinque minuti con la parte gialla della scorza di limone. La scelta è ampia dal decotto di foglie di alloro, da filtrare e bere caldissimo, a infusi in cui compare la salvia, l'angelica o la santoreggia. Vengono in aiuto anche le spezie, dal pepe nero alla curcuma. I falsi miti C'è chi affronta i bruciori di stomaco con il bicarbonato di sodio, la punta di un cucchiaio in mezzo bicchiere di acqua. Ma questa sostanza non incide sul processo della digestione, tampona l'acidità di stomaco. Piuttosto popolare poi l'affidarsi a un sorso di Coca-cola: contiene un po' di bicarbonato di sodio. Da evitare i digestivi superalcolici, l'alcol rallenta il processo digestivo. Anche cedere al sonno dopo un pasto impegnativo potrebbe non essere una buona idea: la posizione, anche quella in poltrona, non aiuta a digerire. Il fascino del colon L'ideale sarebbe cominciare dalle scelte alimentari e dallo stile di vita per trattare con il massimo riguardo l'apparato digerente, il cui straordinario lavoro è oggi riconosciuto. L'immagine dell'intestino, ad esempio, storicamente surclassata da organi come cuore e polmoni, pare di recente oggetto di maggiore interesse come testimonia il successo del libro di una studentessa di 24 anni, Giulia Enders, ricco di nozioni mediche sul tema. In Germania ha venduto 60mila copie in due settimane. Il titolo è "Darm mit Charme". Tradotto: "Il fascino del colon". ©RIPRODUZIONE RISERVATA