Rivara, lite con schiaffi alla Rosa bianca
di Mauro Giubellini wRIVARA Sono volati insulti, ci sono stati strattoni e un paio di schiaffoni subiti dal titolare lunedì sera all'interno dell'elegante bar Rosa bianca il cui proprietario Domenico Albanese è uno degli imprenditori nel campo della ristorazione più conosciuti in Alto Canavese nonchè ex presidente del Rivara calcio e consigliere comunale. «Confermo l'accesa discussione ma considero chiuso l'argomento», dice Albanese. con gentilezza ma con altrettanta fermezza. Ma in paese non si parla d'altro: i lampeggianti blù delle auto dei carabinieri ad illuminare la piazza principale nella sera della festa di san Grato non potevano passare inosservati in un piccolo centro come Rivara. «Su questo episodio stanno girando le voci più fantasiose, ma sono del tutto infondate – puntualizza Albanese, che da ex general manager calcistico è particolarmente attento alla comunicazione e sa come girare al largo dalle polemiche – Alcuni ragazzi stavano tenendo un comportamento non consono al decoro del locale e li ho allontanati. Uno di loro ha reagito male al mio invito e ha tentato di alzare le mani. Tutto qui». Pare che il motivo della lite non sia invece nato tra le mura del locale che Albanese ha trasformato negli anni da vecchia piola ad elegante caffetteria e tavola calda. E, sempre secondo i bene informati, la Rosa bianca sarebbe stato il teatro di una resa dei conti la cui miccia si era accesa esattamente 24 ore prima proprio durante i festeggiamenti dell'affollatissima sagra di San Grato. «Assolutamente no. Sono sempre stato a San Grato con familiari, amici e parenti ed ho trascorso serate tranquille e divertenti. Non ricercate misteri laddove non ci sono. Non c'entra il calcio, non c'entra la politica, non c'entra la mia attività. Come potrete verificare non farò neppure denuncia. La mia visita all'ospedale? Non certo per un pugno. Ma per il cuore. Comincio ad avere una certa età ed talune emozioni disturbano il mio vecchio cuore»