Strali sulla Festa dell'Unità «Tolti 60 parcheggi liberi»
IVREA. Sarà Luca Bottura (nella foto), bolognese, giornalista, conduttore radiofonico e autore televisivo, domani sera (giovedì) ad aprire la Festa dell'Unità del Canavese e del Chivassese, ospitata in piazza del Rondolino fino al 21 settembre. Alle 18 Bottura parlerà, insieme a Gianmario Pilo, dell'informazione e della satira ai tempi del web. Luca Bottura cura per il Corriere della Sera la rubrica satirica settimanale a tema sportivo Makaroni e per Sette una rubrica musicale di taglio satirico. Ha lavorato per L'Unità e per Cuore. È stato autore per il Festival di Sanremo 2002 e, fra gli altri, per Maurizio Crozza, Enrico Bertolino e Fabio Volo. Dal 2006 conduce con Linda Ovena la rassegna stampa satirica Lateral su Radio Capital. Alle 18.30 nel padiglione gastronomico aperitivo e alle 19.30 apertura del padiglione gastronomico. di Vincenzo Iorio wIVREA Piovono strali sulla festa dell'Unità che da domani (giovedì) occuperà buona parte di piazza del Rondolino, in pieno centro storico. Nel mirino di Forza Italia e lista Coscienza civica eporediese finiscono quella sessantina di parcheggi che per undici giorni verranno occupati da tavoli, panche, palchi e tendoni del Partito democratico. «Parcheggi - sottolinea il forzista Diego Borla - che verranno tolti per ben undici giorni a tutti i cittadini per far svolgere una festa privata nell'unica area dove gli automobilisti possono parcheggiare senza pagare il ticket. Davvero non si capisce per quale ragione quando c'è da scegliere se togliere parcheggi gratuiti o a pagamento la scelta ricada sempre sui primi». «Ben venga la Festa dell'Unità, ci mancherebbe altro - rimarca Tommaso Gilardini - ma perché non ospitarla più in là, sulle strisce blu, come accade per il tendone di Diavolandia. Certo, lì l'occupazione del suolo pubblico è molto più cara e allora ecco la scelta di togliere gli unici parcheggi gratuiti a chi deve recarsi in centro per lavorare o per fare acquisti. Insomma, i cittadini possono rimetterci, l'Ivrea Parcheggi no». «Una scelta infelice che non tiene conto degli interessi di tutti gli eporediesi che ogni giorno utilizzano quei sessanta parcheggi - aggiungono Gilardini e Borla -. Una scelta compiuta dal Comune che guarda caso è amministrato proprio dal Pd. No, questa volta la cosa non può passare inosservata. Non ci credo che in una città come Ivrea non ci fosse un'altra'area disponibile dove fare la festa di un partito senza arrecare disagi alla cittadinanza. E se proprio quella del Rondolino fosse stata l'unica piazza disponibile, sarebbe stato più corretto compensare l'occupazione dei 60 parcheggi con il mettere gratuitamente a disposizione dei cittadini altrettanti posti auto nelle vicina piazza del Sirio, dove i parcheggi sono sempre a pagamento». A Gilardini e Borla risponde Matteo Fanciulli, uno degli organizzatori della Festa dell'Unità. «Purtroppo occuperemo circa 60 parcheggi liberi. È un problema che ci siamo posti fin da subito cercando di organizzare altrove la festa (centro città, parco della polveriera) ma una serie di difficoltà burocratiche e logistiche ci hanno ricondotto nuovamente alla piazza del Rondolino - spiega Fanciulli -. Abbiamo richiesto ancora meno suolo pubblico degli anni passati proprio per creare meno disagio, cercando di compattare le strutture della festa il più possibile. E ovviamente abbiamo pagato l'occupazione del suolo pubblico secondo la normativa e con le stesse condizioni economiche che verrebbero applicate a chiunque. Le stesse condizioni, dicevo, applicate a suo tempo ad altre forze politiche che regolarmente hanno fatto legittima richiesta di festeggiare e di portare in piazza le proprie democratiche idee». «Oltre a ciò - conclude Fanciulli - abbiamo pensato ad una festa che fosse meno di partito e più di contenuti. Che fosse anche autocritica e meno autoreferenziale. Abbiamo pensato al divertimento di tutti, investendo parecchio in iniziative culturali e musicali, che possano essere gradite da giovani e meno giovani. Contribuire alla vita della propria comunità organizzando una festa, un evento, un ritrovo: credo che sia il modo migliore per provare a vivere assieme in città».