Razzi da Gaza, Hamas rompe la tregua
IL CAIRO Tre missili sparati dalla Striscia contro il sud di Israele hanno frantumato la tregua a Gaza e fatto collassare il negoziato in corso al Cairo, che lunedì aveva portato al prolungamento di 24 ore del cessate il fuoco. La risposta israeliana non si è fatta attendere: i caccia militari hanno bombardato diverse aree della Striscia, da nord a sud. A Rafah almeno due bambini di 6 e 9 anni sono rimasti feriti. In pochi minuti la speranza che si arrivasse a una intesa duratura si è trasformata in panico, con migliaia di palestinesi in fuga e l'ordine di riaprire i rifugi in una parte del territorio israeliano, mentre le batterie Iron Dome intercettavano altri missili sparati dalla Striscia e le esplosioni dei raid scuotevano Gaza. Le prime avvisaglie erano arrivate in mattinata, con Hamas e la Jihad islamica, le due fazioni radicali palestinesi sedute al tavolo negoziale coi moderati di Abu Mazen, pronte ad accusare Israele di voler impedire con «la sua intransigenza» un accordo mediato dall'Egitto. Un portavoce di Hamas, Fawzi Barhoum, aveva avvertito: «Se Netanyahu non capisce la politica al Cairo, sapremo come fargliela capire». Poi i razzi, almeno sei, i raid e il richiamo della delegazione israeliana, a segnare il congelamento del negoziato. Hamas, che nega responsabilità nel lancio dei razzi - in ambienti palestinesi attribuito a un gruppo salafita - accusa Israele di aver colto l'occasione per porre fine a un negoziato in stallo. Un tema rilanciato anche dal capo negoziatore palestinese, Azzam al-Ahmad - vicino al presidente Abu Mazen - che ha imputato a Israele di aver «voluto imporre le proprie condizioni». Benjamin Netanyahu aveva avvertito che se il fuoco dalla Striscia fosse ripreso, la reazione sarebbe stato dura. E ha ordinato una risposta immediata. I colloqui si sarebbero arenati sul tema del porto commerciale, sul quale Israele non avrebbe voluto assumere impegni. La comunità internazionale, dall'Onu all'Ue, si è detta disponibile a garantire il controllo dei valichi, mentre gli Usa, che puntano il dito contro Hamas per il fallimento dei colloqui, avrebbero messo sul piatto un piano per «demilitarizzare de facto» del movimento. Ma non è bastato.