Lo chef stellato Scabin punta sulla città
IVREA Si chiama Blupum, blu mela, il colore che non esiste e quindi è quello dei sogni e della fantasia, dei desideri, delle sorprese. È il nome della trattoria di Davide Scabin, chef da due stelle Michelin che, a Ivrea, in corso Botta 38, apre i battenti mercoledì. La formula: un ponte tra passato e futuro: Scabin, che del locale sarà il direttore artistico, sceglie infatti di tornare alle origini con una trattoria legata alle specialità regionali. In cucina ci saranno la sorella di Davide, Barbara Scabin, e Giovanni Ghigo, punti di riferimento ad Almese (dove l'avventura di Davide ebbe inizio) e a Rivoli (dove l'avventura è proseguita e proseguirà), sommelier sarà Massimo Raugi. Della partita fanno parte Milena Pozzi, Giuliano Monte e Alessandra Cignetti, imprenditori e consulenti di amministrazione aziendale e marketing. Proprio Monte e Cignetti sono l'aggancio di Scabin a Ivrea. Lo racconta lui stesso: «Attraverso un comune amico medico sono stati da me una sera dicendomi che cercavano un cuoco. Lì per lì sono rimasto perplesso e risposi loro che non ero mica un'agenzia di lavoro interinale! Poi mi hanno spiegato il loro progetto, mi è piaciuto, ci abbiamo lavorato ed eccoci qua». Fino a un anno fa, Scabin a Ivrea non c'era mai stato: mai visto il Carnevale e mai visto la città della Olivetti, della quale aveva solo e sempre sentito parlare. L'impatto dice sia stato positivo. Per Scabin, il Blupum rappresenta «uno step in più verso la democratizzazione del lusso dell'alta ristorazione» perché ritiene si potranno assaggiare grandi piatti italiani riproposti e riletti in chiave contemporanea in un ambiente informale, che guarda anche ai giovani. Cosa troveranno i clienti? Una carta dei vini con 120 etichette e birre artigianali e un menu che si basa sulla tradizione regionale. Ci saranno piatti come il tonno di coniglio con salsa brusca astigiana, lo scamone di vitella piemontese glassata al forno con salsa di acciughe, la zuppetta di triglie e vongole con panelle siciliane o il babà al rhum. Il tutto, servito in stile trattoria, senza, quindi, una carta da cui scegliere, ma con i piatti serviti in tavola sulla base della scelta quotidiana degli chef. Stessa cosa per il servizio: richiamando la trattoria, le pietanze arriveranno in tavola in una pentola, dalla quale gli ospiti si serviranno direttamente. La fascia di prezzo media è di 35 euro la cena, 18 a pranzo con possibilità di take away dalla cucina della trattoria. Ma non è tutto. Mercoledì si comincia con la trattoria e, entro l'estate, si annuncia una nuova attività sempre nell'ambito del Blupum, che conta su uno splendido terrazzo con vista sul fiume. Di che si tratta? Bocche cucite. Almeno per ora. (ri.co.)