Cuperlo a Renzi: «Non ci sono gufi nel Pd»
ROMA «Ci sono gufi nel Pd? Spero proprio di no, sarebbe gufare contro noi stessi, come segare il ramo sul quale stiamo: non è un esercizio ginnico conveniente». Gianni Cuperlo, uno dei leader della minoranza Pd non si sente chiamato in causa da Matteo Renzi che ha sfidato tutti i «gufi», coloro che si augurano che il premier non eviti ostacoli, ad aspettare venerdì per scoprire se il premier avrà mantenuto la parola sugli impegni. «I gufi sono tutti quelli che sperano che questo governo inciampi e che gli impegni e le promesse messe in campo non si realizzino così che la fiducia e le aspettative vadano deluse», spiega Cuperlo che non vuole essere identificato con chi rema contro Renzi. Ma nel Pd, dietro l'apparente bonaccia che reggerà almeno fino al voto europeo, le acque sono di nuovo agitate. Nella cerchia dei renziani che si sta via via allargando sempre più con l'ingresso di diversi ex bersaniani, il sospetto che nei gruppi parlamentari ci sia chi lavora a far inciampare il governo su riforme e lavoro è forte. E coinvolge anche il capogruppo a Montecitorio, Roberto Speranza, sul quale pesa, malgrado la marcia di avvicinamento progressivo al premier, il «vizio d'origine» di essere stato uno dei giovani dirigenti democratici più vicino a Massimo D'Alema. La raccolta di firme promossa tra deputati e senatori a sostegno della politica economica del governo, avviata da Matteo Richetti e Angelo Rughetti che in poche ore è stata sottoscritta da 120 parlamentari avrebbe poco a che vedere con quanto il Def prevede. Sarebbe invece un avvertimento alla minoranza democratica, una prova di forza per far capire che al segretario del Pd i «giochetti» messi in campo nei gruppi parlamentari per mettere in difficoltà il governo non piacciono affatto. E proprio Speranza potrebbe essere il più esposto. I renziani insomma starebbero lavorando a sostituire il capogruppo con un parlamentare di provata fede renziana, forse lo stesso Richetti. Sta nascendo un nuovo correntone di renziani ed ex bersaniani pentiti? Richetti per ora smentisce. «Nè corrente, nè tanto meno contro il nostro capogruppo Roberto Speranza, anzi sostegno a lui nella discussione nel Pd a sostegno del Def, non cediamo a retroscenismi e lavoriamo in maniera unita e trasparente», scrive su Twitter Richetti.(m.b.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA