Colpo di scena Anche La Torre chiede le dimissioni

AOSTA Nuovo colpo di scena nella tormentata crisi politica in atto da ormai tre settimane in Consiglio Valle. Il consigliere dell'Union Valdôtaine Leonardo La Torre ha chiesto formalmente, al pari della minoranza, le dimissioni della giunta regionale entro le ore 12 di oggi, venerdì. Se non arriveranno la mossa la farà lui. «Ci sono già pronte le otto mozioni di sfiducia nei confronti degli assessori, in attesa delle sette firme necessarie per la loro presentazione e la prima sarà la mia – ha spiegato La Torre in una conferenza stampa - ne cerco altre sei, ma non credo che avrò difficoltà a trovare consiglieri regionali disponibili a firmare, spero che ce ne siano anche nella maggioranza e mi rivolgo in particolare a coloro che hanno condiviso il documento dei saggi. Per uscire da questa impasse occorre che il Consiglio regionale crei un momento di discontinuità, senza preconfigurare nessuna maggioranza, senza voler indicare, e quindi vincolare qualcuno a dei percorsi, ritengo che nel rispetto dei cittadini e delle indicazioni dei saggi ci debba essere un azzeramento della Giunta e che si apra un tavolo di pacificazione». Per La Torre dopo l'azzeramento dei vertici regionali l'Union Valdôtaine dovrà avere un ruolo centrale, insieme alla Stella Alpina e alle forze che vorranno contribuire per creare una maggioranza o nuova o allargata o un governo di scopo. «Si tratta del mio ultimo tentativo come consigliere e come cittadino – ha detto La Torre - per evitare le elezioni anticipate». (a.a.)