San Giorgio, nell'ultimo Consiglio le opposizioni contro il Bilancio
SAN GIORGIO Nessun emendamento ma voto contrario dei due gruppi di minoranza di Per San Giorgio e Cortereggio ed Innovazione per San Giorgio sul bilancio di previsione per il 2014, approvato con i soli voti della maggioranza dopo il parere positivo del revisore dei conti. Non hanno partecipato all'assise i consiglieri Sergio Comoglio e Roberto Meotto. A proposito di conti il consigliere Andrea Zanusso ha polemizzato sui lavori della rampa del ponte degli Oblati, per i quali sono stati previsti altri 100 mila euro. «Abbiamo optato per interventi risolutivi - ha spiegato il sindaco Arri – e non per dei rattoppi. E poi dovevamo essere certi di avere disponibilità di cassa per poter rispettare il patto di stabilità». Nella discussione è intervenuto anche l'assessore Salanitro che ha riportato indietro le lancette dell'orologio, ricordando che per il ponte erano già stati spesi 180 mila euro dieci anni fa, ma che i problemi non erano stati risolti. L'amministrazione del sindaco Massimo Arri è stata una delle poche ad aver approvato il documento di programmazione finanziaria nonostante la vicina scadenza per il rinnovo del consiglio comunale. Con l'approvazione del bilancio, che pareggia sulla cifra di 3.247.760 euro, l'amministrazione ha approvato regolamenti e piani finanziari per quanto riguarda la Iuc(imposta unica comunale) che in realtà come tributo unico non esiste, ma è una semplice sigla che serve ad indicare tre tributi diversi: Imu, Tasi e Tari. Tributi per i quali il consiglio ha stabilito aliquote e coefficienti permettendo la rateizzazione. Per la Tasi, che riguarda i servizi indivisibili e la prima casa, l'aliquota è del 2,5 per mille, per i fabbricati rurali è dell'uno per mille, per le aree edificabili dell'1,5 per mille. Rispettato il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della Tasi e dell'Imu non sia superiore all'aliquota massima consentita per legge pari allo 10,6 per mille. Due le scadenze di pagamento: un' acconto il 16 giugno ed un saldo il 16 dicembre. Tre le rate per la Tari, la tariffa che deve coprire interamente la spesa per la gestione del rifiuti urbani: il 16 settembre, il 16 novembre ed il 16 febbraio 2015. In merito alla tariffe Tari Zanusso si è astenuto.E dopo quest'ultimo appuntamento ufficiale, ora scatta la campagna elettorale che sarà particolarmente combattuta ma che non avrà più uno dei protagonisti degli ultimi anni, il sindaco uscente Massimo Arri. Lydia Massia