Cinque liste per una poltrona
MAZZÈ Sarà una corsa a cinque quella per le elezioni con un effetto frammentazione assai probabile in un paese che sfiora i quattromila abitanti. Due liste derivano dalla maggioranza uscente, altrettante sono quelle che rappresentano una continuità con i gruppi d'opposizione. Infine c'è la novità del Movimento 5stelle. Tra l'altro l'unica formazione ad aver ufficialmente presentato la squadra nel corso di un incontro svoltosi lo scorso mercoledì nella sala consiliare. Presente anche Davide Bono, candidato alla presidenza della Regione. Candidato a sindaco dei grillini di Mazzè è l'ingegner Mauro Cantore, affiancato da Manuela Toscano, 30 anni, psicologa infantile, Franco Bucci, 54 anni, agente di commercio, Cristina Augelli, 33 anni impiegata, Stefania Conte, 46 anni, insegnante di educazione fisica, Massimo Varesio, 55 anni, cineoperatore Rai, Barbara Schillace, 49 anni infermiera, Pierguido Frasca, 52 anni, impiegato, Miriam Barello, 37 anni, impiegata, Mario Valle, 58 anni operaio e Valerio Stevanato, 43 anni, impiegato. Per le altre quattro liste, tutte civiche, invece la conferma riguarda solo il candidato a sindaco. Così è per la lista che candida Alessandro Arnodo, vicesindaco uscente, in cui dovrebbero confluire altri elementi della maggioranza del sindaco Teresio Comerro, che non sarà in lista mantenendo fede alle dichiarazione della vigilia. Stesso discorso per la formazione, vicina all'area del centrosinistra, che candida il geometra Marco Formia, 50 anni, capogruppo di minoranza uscente, che si dice soddisfatto del lavoro portato avanti. «Siamo un bel gruppo - commenta Formia - fatto di persone qualificate decisi a mettere le loro competenze al servizio del paese». Dai banchi dell'opposizione arriva Giorgio Bruno, inossidabile presenza nella vita amministrativa mazzediese negli ultimi 15 anni. Sul fotofinish la lista che candida Stefano Anzola, già vicesindaco la scorsa legislatura, ed in cui compare anche il consigliere di maggioranza Marino Franchino. Uno scenario quindi estremamente variegato che avrà come logica conseguenza una frammentazione del voto. (l.m.)