Video shock al Lux «Minotauro non è stato chiuso»

di Mauro Michelotti wRIVAROLO Non è finita. Minotauro non si è chiuso. Condanne ed assoluzioni nel processo di primo grado hanno scritto solo un capitolo di un libro che resta aperto. E cosa potrà succedere sin dalle prossime settimane dipenderà dai giudici. Se dovessero, come molto probabile, chiedere ai pm dei rimettersi al lavoro, allora la Procura l'indagine la riaprirà e non è escluso che arrivino gli avvisi di garanzia. Pomeriggio shock a Rivarolo. Chi pensava che quello di sabato potesse avere una connotazione preelettorale si sbagliava. L'iniziativa promossa da Rivarolo sostenibile e Alleanza per Rivarolo, che della campagna elettorale sono comunque protagoniste, è servita a due scopi. Per la prima volta, dallo scioglimento del Consiglio per presunte infiltrazioni mafiose c'è stata una riflessione profonda su quanto accaduto con momenti emotivamente fortissimi come la proiezione a sorpresa del video, con tanto di sonoro, relativo al famoso incontro tra l'ex sindaco Fabrizio Bertot, lanciatissimo verso il seggio europeo, l'ex segretario comunale Antonino Battagia, e i vertici della ndrangheta torinese (non manovalanza: i capi), nel bar di via Veglia, covo del boss Giuseppe Catalano, poi morto suicida. E, secondo aspetto, certamente non trascurabile in proiezione, il ricompattamento, almeno per un giorno, di tutto il centrosinistra. All'invito di Marina Vittone e Guido Novaria hanno risposto Alberto Rostagno e i suoi, l'Allea, il comitato Non bruciamoci il futuro, persino il Movimento 5 stelle, in sala con alcuni esponenti. Se, com'era il titolo scelto per l'iniziativa, Rivarolo vuol voltare pagina, chi dovrà lavorare in quella direzione sa che il concorso di più forze diventa indispensabile. Non per essere numericamente più competitivi, ma per costruire quel fortino alla legalità che è un «fondamentale valore di progresso», come sottolineato da Davide Mattiello, deputato del Pd, membro della commissione parlamentare antimafia. Lui, con il giornalista Giuseppe Legato hanno inchiodato alla poltrona per quasi due ore le circa 150 persone che hanno affollato la sala Lux. Legato ha ripercorso tutti i passaggi, tutti i momenti di una storia che i più, ormai, conoscono bene, ma un conto è leggere sui giornali le risultanze dei dibattimenti in aula, un altro è l'essere testimoni attraverso un video dell'episodio chiave il faccia a faccia tra il sindaco della città e il segretario del Comune e 12 persone (Bertot ha sempre dichiarato di non conoscerle),alcune osservati speciali dei carabinieri, quasi tutte implicate, con ruoli e pesi diversi in Minotauro .Ma in quel pranzo - rimarca Legato - c'è una battuta terribile. A Bertot che assicura che avvierà cantieri ed aprirà uffici, ma sarà comunque contattabile a Bruxelles, uno dei partecipanti dice «Non si preoccupi, il sindaco a Rivarolo lo faccio io».