Mancata depurazione, la Smat rimborsa
di Simona Bombonato wIVREA I rimborsi sulla depurazione arrivano anche a Ivrea. Sono trecento i casi di indennizzi sulla bolletta dell'acqua nei condomini in via Torino, corso Nigra, via delle Miniere, e poi ancora in canton Vigna e via Perotti, la zona a sud del lato destro della Dora Baltea. Cifre significative che corrispondono dal 40 al 50% degli importi corrisposti negli ultimi cinque anni che Smat si è vista costretta a riconoscere trattandosi di utenze che scaricano direttamente in Dora, collegate cioè alla fognatura che a sua volta non è però collegata a nessun depuratore. «Smat faccia chiarezza e il Comune indichi via per via qual è la situazione di Ivrea. Sono possibili ancora centinaia di ricorsi»: Alberto Valtorta, vicepresidente dell'associazione dei consumatori Adoc, che da mesi sta seguendo la questione, centra il punto. «Ma Smat - si chiede - non aveva detto che le utenze non collegate al depuratore non hanno diritto al risarcimento perché la depurazione non viene caricata nemmeno?». L'amministratore delegato di Smat, Paolo Romano: «Evidentemente, non eravamo a conoscenza di questi casi che restano comunque una minoranza». Le trecento famiglie risarcite sono condòmini di una quindicina di palazzi amministrati da Piero e Luca Cobetto, referenti dell'Unione piccoli proprietari immobiliari (Uppi) di Ivrea. «Nel dubbio abbiamo fatto richiesta l'anno scorso – spiega Piero Cobetto –. L'ultimo rimborso è arrivato in questi giorni. Arriva la bolletta a credito». Quindi anche Ivrea, come i 13 Comuni del Canavese dove in virtù della sentenza della Corte costituzionale 335 del 15 ottobre 2008, è stato fatto valere il principio: nessuna depurazione nessuna tassa e sì ai rimborsi. Il punto è che per Smat la situazione di Ivrea sarebbe un caso a sè. «A Ivrea nemmeno si pone il problema dei rimborsi – ha ripetuto più volte lo stesso Romano – perché gli utenti senza depurazione non pagano in partenza la tassa». La fotografia di Ivrea, per Smat, parla infatti di 243 utenti non serviti dalla fognatura, ma con fossa settica individuale che pagano solo la depurazione (0,5758 euro al metro cubo). Ci sono poi 2.631 utenti che scaricano in fognatura collegata a depuratore, ai quali è caricata sia la tariffa per il servizio di fognatura sia quella per il servizio di depurazione. E infine ci sono 1.445 utenti serviti da fognatura «non recapitante in un impianto di depurazione», quelli cioè che scaricano nei corsi d'acqua. Smat assicura che a questi è fatto pagare solo il servizio di fognatura (0,2152 euro al metro cubo), ma i rimborsi recenti dicono altro.