Donne, no alla violenza Musica e balli in piazza
IVREA Un no secco e deciso alle prevaricazioni e agli abusi sulle donne si è levato sotto le rosse torri, per unirsi alle tante voci che in occasione del 25 novembre, Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall'Onu, si sono fatte sentire in ogni angolo del mondo. Un centinaio di donne di tutte le età hanno risposto all'appello lanciato dall'assessorato alle Pari opportunità Giovanna Strobbia, in collaborazione con l'associazione contro la discriminazione Case delle Donne e il gruppo One Billion Rising di Ivrea, ha organizzato un flash mob in piazza di Città, ballando sulle note del celebre brano Respect di Aretha Franklin. «Abbiamo voluto coinvolgere tutta la cittadinanza - ha spiegato Strobbia – affinché la giornata contro la violenza sulle donne diventasse un momento condiviso, nella maniera più ampia possibile, a tutela e salvaguardia dell'autonomia femminile. Credo poi ci si debba concentrare su azioni concrete. Due anni fa, per esempio, abbiamo proposto un corso di difesa fisica, ma soprattutto psicologica, alla quale hanno aderito 15 donne di età compresa tra i 16 e i 60 anni». «La violenza psicologica – ha aggiunto l'assessore alla Cultura Laura Salvetti – è subdola, spesso le donne ne diventano vittime inconsapevoli. È necessario dare un segnale forte. Manifestazioni di questo tipo sono importanti per il forte e immediato impatto mediatico e perché possono diventare per le donne in difficoltà occasioni per fare coming out, uscire allo scoperto e non sentirsi sole. Certo, occorre poi lavorare anche su altri fronti». Sul territorio è attiva da anni l'associazione Casa delle Donne, che sta puntando molto, come spiega Mariangela Berretti, su campagne di prevenzione nelle scuole, da quest'anno anche nelle primarie. Proprio in concomitanza con il flash mob si è riunito il consiglio comunale, aperto da Lisa Gino e Marita Ceretto, che hanno letto racconti di donne che hanno trovato il modo di esercitare la propria libertà in un mondo fatto a misura d'uomo. «Ho ritenuto importante – ha spiegato la presidente del consiglio Elisabetta Ballurio - che ci fosse un momento anche istituzionale per commemorare questa Giornata. Ogni settimana le cronache riportano casi di donne uccise per mano di uomini a cui erano legate affettivamente. E l'età non è una discriminante. Prova che è presente, purtroppo e in modo significativo, un rapporto patologico di genere in cui non prevale il rispetto dell'altro ma il bisogno di possesso, la rabbia, l'incapacità di accettare il rifiuto». (pa.pri.) GUARDA LA FOTOGALLERY E I VIDEO www.lasentinella.it