Tregua tra Barbara e Galliani E domani l'assalto al Genoa

MILANO È passata una ventina di giorni dallo scossone dato da Barbara Berlusconi al Milan con la richiesta al padre di un cambio di rotta nella gestione societaria. In attesa della svolta, del rinnovamento dell'organigramma, nel frattempo si è lievemente alzata la temperatura dei rapporti fra la figlia del presidente Silvio Berlusconi e l'amministratore delegato Adriano Galliani, almeno in pubblico. La serata di gala di Fondazione Milan fa intuire la volontà dei due di convivere all'insegna della diplomazia e della serenità, senza altri strappi mediatici. Resta da capire fino a quando. Fra un brindisi e un oggetto battuto all'asta, l'argomento ha fatto spesso capolino su molti dei 33 tavoli, e i 330 ospiti, fra cui Demetrio Albertini, uno dei candidati a una scrivania rossonera. C'è chi coglie un elemento di imprevedibilità nel fatto che Berlusconi non si sia ancora espresso pubblicamente. E chi al contrario vi legge una sostanziale condivisione delle idee della figlia, prevedendo che l'addio di Galliani entro aprile. Sullo sfondo c'è anche l'ipotesi, prospettata da Silvio Berlusconi, di un futuro in politica nel partito dell'ex premier. Dietro l'angolo, invece, c'è la ripresa del campionato. A tre settimane dai fischi del pubblico e dalla contestazione della Sud, sabato sera arriva il Genoa. Da ritrovare la vittoria che manca dal 19 ottobre. Non ci saranno El Shaarawy e De Sciglio. In compenso Balotelli e Robinho sono tornati carichi di entusiasmo dagli impegni con le nazionali e Kakà, per la prima volta capitano rossonero dall'inizio, vuole portare in fretta le sue reti con il Milan da 96 a 100.