«Ma quei soldi potrebbero non bastare»
IVREA. Per Agostino Petruzzelli, presidente storico, oggi dimissionario, dell'associazione utenti ferrovia Chivasso-Ivrea-Aosta, la montagna di soldi stanziati dal Governo potrebbe non bastare. «Tutti questi finanziamenti mi fanno pensare al progetto Capposio, commissionato qualche anno fa dalla Regione Valle d'Aosta - spiega Petruzzelli -. Stiamo parlando di 600 milioni di euro per la variante di Montjovet con un nuovo percorso e una galleria, e l'elettrificazione dell'Ivrea-Aosta. Ma in quel progetto viene dato per scontato che il raddoppio, seppur selettivo della tratta Ivrea-Chivasso, fosse in capo alla Regione Piemonte che, invece, in questi anni, non ha stanziato un solo euro per quel progetto». Per Petruzzelli la priorità dei canavesani è quella del raddoppio della tratta verso Chivasso e l'eliminazione dei passaggi a livello che rallentano i treni su una ferrovia a binario unico. «Subito dopo viene l'elettrificazione da Ivrea ad Aosta - conclude - e solo per ultimo la variante di Montjovet che, in pratica, farebbe guadagnare ai treni appena una decina di minuti».