I MERITI DEL DOTTOR SOTTILE
di GIANFRANCO PASQUINO La nomina a giudice costituzionale di Giuliano Amato premia uno degli uomini più intelligenti professionalmente e più esperti politicamente degli ultimi trent'anni. Proprio la sua lunga storia politica e ministeriale lo espone anche a critiche, per lo più tanto malevole quanto fuori luogo. E' vero che Giuliano Amato è stato il braccio destro di Craxi, ma ha svolto il suo compito in maniera efficacissima consentendo a Craxi di governare un paese che stava attraversando una crisi e che aveva bisogno di alcune importanti riforme. Nonostante maliziose insinuazioni non è mai stato toccato dalle inchieste in materia di corruzione politica ad opera di Mani Pulite. E' stato anche un ottimo ministro del Tesoro e due volte presidente del Consiglio (1992-93; 2000-2001) in tempi difficili, sapendo prendere decisioni controverse, ma indispensabili. La sua qualità politica è stata riconosciuta da molti, in particolare dal presidente Napolitano, ampiamente apprezzata tanto da portarlo almeno due volte alle soglie del Quirinale. Veti contrapposti, politici e partitici (Amato è dal 1992 un "senza partito") lo hanno bloccato. Giunge finalmente a un'altra carica importante per la quale è sicuramente qualificato essendo uno dei più autorevoli e dei più originali professori di Diritto Costituzionale. Giustamente preoccupato dalle sorti non soltanto del governo, ma del Paese, Napolitano lo ha prescelto per svolgere un compito delicatissimo in quanto la Corte Costituzionale si troverà di fronte nei prossimi mesi a due importantissime decisioni. La prima riguarda la costituzionalità della vigente legge elettorale. Approvato in tutta fretta nel 2005 dalla maggioranza di centro-destra, il Porcellum ha fra i suoi demeriti quello di dare pochissimo potere agli elettori e di produrre una rappresentanza parlamentare da più punti di vista esageratamente squilibrata, inadeguata, forse incostituzionale. La Corte ha finora troppo spesso dimostrato di avere una giurisprudenza incerta in materia elettorale poiché quasi nessuno dei giudici ne sapeva/ne sa abbastanza. Invece, Amato è dotato di sicure e significative competenze in materia. A quelle specifiche competenze associa una visione comprensiva del sistema politico italiano, del (mal)funzionamento delle istituzioni, di riforme che consentano la governabilità. E' possibile che la Corte venga investita anche del giudizio di costituzionalità della legge Severino. Amato non è un penalista, ma l'eventuale incostituzionalità di parti di quella legge riguarderebbe la mancata tutela dei diritti dei condannati, della loro decadenza dalle cariche di rappresentanza e di governo e della loro successiva incandidabilità. Il Professor Amato ha scritto alcuni volumi di notevole acutezza e di grande profondità concernenti proprio i diritti dei cittadini nei confronti dello Stato. Anche in questo ambito la sua competenza è sicura e accertata. Dunque, Napolitano ha tenuto conto del bagaglio politico di uomo di governo che Amato porta con sé, ma ha soprattutto mirato a nominare alla Corte una personalità impeccabile dal punto di vista delle cognizioni giuridiche e della visione complessiva dei rapporti fra le istituzioni. Direi che i soliti critici tanto carichi di pregiudizi stanno attaccando Amato proprio perché temono le sue qualità, l'incisività dei suoi giudizi, persino la sua ironia. Il "dottor" Amato si è meritato l'aggettivo "sottile" perché è in grado di utilizzare la sua intelligenza e la sua cultura come una lama affilata. Nonostante la sua ventennale carriera nelle istituzioni, Giuliano Amato non appartiene affatto alla "casta". E' un grande professionista, come ha dimostrato in tutte le sue attività, anche nelle precedenti nomine da lui caldeggiate di giudici costituzionali. Senza ombra di dubbio, sarà un ottimo giudice costituzionale: l'uomo giusto al posto giusto nel momento giusto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA